Grifondino Che un ministro della Repubblica lo voglia candidare e che si raccolgano firme a suo favore è per me avvilente e vergognoso.
E come ampiamente previsto la Ducetta ha messo oggi il cappello sul vestito che aveva fatto preparare per bene.
Nemmeno il tempo di farlo entrare in carcere, nemmeno di fare la possibile richiesta (umanitaria e di pentimento), che aveva mandato avanti il suo ministro ad iniziare la pratica, scavalcando il Presidente della Repubblica e persino la moglie del soggetto in questione.
E a proposito di vestiti sono uscite subito le magliette in difesa del condannato:
C'è da scegliere solo quale sia la più "bella" tra quella del Generale e del Matteo Nazionale, il quale è andato due giorni di fila a trovare il Charles Bronson .
Per tutti gli altri, quelli in galera nessuna parola, nessuna istruttoria, nessuna richiesta, specie se non sono italiani.
Il messaggio è chiaro:
Le leggi non servono, le forze dell'ordine non sono più importanti, i tre gradi di giudizio inutili, che ci si faccia giustizia da soli, se si viene attaccati, aggrediti, vilipesi.
Anzi se ci scappa il morto, meglio ancora se due, ci sono più attenuanti.
E se i ladri che avevano lasciato le pistole (giocattolo)nella gioielleria meritavano la galera e un regolare processo, invece che del carcere hanno trovato la morte sparati alle spalle, con tanto di infierire .
La destra al potere, quella che diceva e si professava di essere diversa, di essersi purificata da vecchi schemi e idiomi , sta finalmente facendo capire a chi non lo avesse capito e non ci credeva, il loro vero volto:
Vendetta e giustizialismo.
Che la corsa alle armi e alla Clint Eastwood abbia inzio.
L'italia, quella Italia è pronta.
Il tutto per una mangiata di voti ad uso e consumo strumentale e propagandistico.
Vedo nero, anzi nerissimo.
Ianna