Ianna per me Salis nella coalizione del "Campo Largo" è un misto tra un unicorno e un Papa straniero.
E' un unicorno perché è una bella donna, vestita da manager, non ascrivibile a nessun partito, non ostracizzabile da nessun partito della coalizione. Una che mandi in TV contro Meloni e parti avvantaggiato per evidenti questioni anagrafiche(9 anni di differenza), fisiche(Salis non ha decisamente mollato il colpo sugli allenamenti) e che può tenere botta per quelle contenutistiche: per quel poco che l'ho seguita è una con la risposta pronta, praticamente inattaccabile se non dal lato del marito che comunque è stato prosciolto da ogni accusa per la vicenda delle molestie sessuali.
Ed è un papa straniero perché pur governando con tutti non è di nessuno: parla di(e fa) cose di sinistra ma non è di sicuro di AVS, ha tanti padrini politici nel PD ma non è nel PD, è stata alla Leopolda ma non è renziana.
Renzi è il suo grande sponsor perché dopo la batosta elettorale è diventato una specie di regista della politica italiana, l'ultima mossa è stata quella di sdoganare Vannacci per mettere in difficoltà Meloni, e in questa sua nuova vita da Goffredo Bettini ha capito che Salis è una carta mediaticamente valida.
Detto questo io credo a Salis quando dice io non ci vado alle primarie contro Schlein e Conte, ho solo da perdere.
E mi pare evidente che Conte non sia disposto in praticamente nessun caso a mollare il colpo sull'idea di tornare al governo, forse solo il posto di Mattarella lo porterebbe a lasciare strada a Schlein.
Identico discorso fa, con ancora maggiori ragioni Schlein.
Quindi le ipotesi sono 2: o uno dei due molla il colpo(più facile la segretaria del PD soprattutto se avesse sentore di divisioni nel partito) o vanno alle primarie.
Se uno dei due molla il colpo è probabile il papa straniero: Salis sarebbe una naturale candidata ma tu mi insegni che al conclave chi entra papa esce cardinale.
Tutto qui.
In più per come ha lasciato la città Bucci almeno la prima metà del mandato di Salis sarà sangue e merda.
Difficile che ne esca senza sporcarsi.
Non penso riuscirà a riorganizzare AMT in modo decoroso prima di un biennio, senza un termovalorizzatore non diminuirà la TARI e non migliorerà il servizio di AMIU, il margine di manovra della polizia locale per aumentare la sicurezza percepita(e in alcune zone pure reale) è ridotto all'osso.
Per fortuna non c'è nessun ponte Morandi da tirare su in 18 mesi ma in termini elettorali non paga.
Anche lo stadio non sarà pronto prima di un triennio\quadriennio eventualmente lo facessero.
L'unico colpo di tacco che le potrebbe riuscire è portare a Genova un paio di realtà industriali grosse da tanti addetti, quello potrebbe invertire i trend di declino e essere una mossa reale, non solo di marketing.
Però tic-toc, la campanella di Aprile scorre veloce. 🙂