Treinta Dias
Si affacciò alla finestra e vide il cielo annuvolarsi all'orizzonte.
Si spostò di lato, sempre sulla destra dove dicono veda meglio. andò al balcone, tirò giù le tende da sole e in lontananza intravide nuvole nere, con qualche lampo.
Fa caldo, ma i tuoni, i fulmini che si odono minacciosi nel loro rimbombare le consigliarono una sola cosa:
Chiudere finestre , tapparelle , e tutte le porte dei balconi a doppia, anche tripla mandata.
Appena in tempo di vedere le nuvole arrivare minacciose sopra il suo palazzo, con il loro carico di pioggia, d'energia dirompente , che decise di fare presto.
Ecco stanno arrivando, quella lì in fondo è carica come un fucile, potrebbe causare danni enormi con la sua elettricità funesta, meglio premunirsi.
Un tuono , due tre a breve distanza ravvicinata, sembrano presagire forti piogge
Un lampo squarcia il cielo all'imbrunire, è quasi sera e quella luce bianca in quel torpore fa impressione.
Si preoccupa non per se, ma per gli altri.
L'orizzonte si è addensato di nero come un panorama politico , sembra un telo su cui si appoggia quel grande libro dalle pagine bianche a cui apponi la tua firma nel giorno più triste di sempre.
Una tromba d'aria o forse un tornado si sta avvicinando velocemente. deve sbrigarsi pensa e rimesta,, deve chiudere ancora, meglio, assicurarsi che siano al sicuro, i condomini, i palazzi a fianco, il quartiere, il rione, gli abitanti soprattutto quelli che conosce.
Goccioline di acqua battono velocemente sui vetri, freneticamente sugli scuri, qualcuna riesce anche a lambire e superare lo sbarramento di una finestra,
Come abbiano fatto ad entrare non lo sa.
Lampi accecanti , tuoni fragorosi, fulmini luminescenti, copiosa grandine, smottamenti multipli , niente.
Allagamenti copiosi, devastazioni annunciate, invasione di zanzare, nulla.
Aprì timidamente la finestra dopo mezz'ora , lei che era stata la prima a chiudere il tutto ben prima che qualcuno lo annunciasse, anche meglio dei meteorologici.
Doveva essere la prima.
Questo contava.
Nubi nere si dileguano velocemente verso ovest spinte dal vento che ormai si era placato.
La pioggia ha smesso di cadere , ha solo rinfrescato l'aria e il pericolo ammesso che lo sia stato, è terminato e ormai lontano.
Si affacciò alla finestra, aprì timidamente uno scure, fece breccia tra la finestra e il vuoto, guardò a destra e a manca, si rassicurò,
Rientrò in casa e quando sembrò che tutto passasse , che potesse spalancare tutto , ci pensò su e prese una decisione dopo una riflessione ponderata e lungimirante:
Nuovi temporali finti o annunciati sono in arrivo .
E anche se non arrivassero meglio cautelarsi in anticipo.
Neanche a parlarne se si presentassero di nuovo, davvero e sul serio.
Anche immaginarlo sarebbe grave e deleterio.
Che resti chiuso tutto.
Almeno un mese.
Ianna
