Si gioca domenica alle 18 in quel dell'Arena Garibaldi.
Poco da dire il Genoa ha 4-5 giornate in cui evitare imbarcate visti gli avversari di livello e provare a fare più punti possibili per dare dignità a una stagione alla quale era difficile chiedere più di questo per come si sono messe le cose.
Si sono rivelate sbagliate tutte le scelte sulla trequarti, quelle che avrebbero potuto e nelle intenzioni dovuto tenere lontano dalle zone calde il nostro Genoa. Le punizioni di Martin e qualche giocata di prestigio di Malinovskyi nel momento più difficile han risollevato la truppa che poi ha trovato protagonisti attesi come Vitinha e la crescita, seppur a singhiozzo, di Colombo.
L'arrivo di DDR ha riacceso la connessione squadra-tifoseria messa a dura prova da qualche scelta societaria al ribasso.
Tutto sommato Lopez ha potuto contare su una libertà di manovra superiore a quella di Ottolini: Bijlow è costato poco di cartellino ma non gioca gratis, l'operazione Amorim è piuttosto onerosa, è arrivato il riscatto di Østigård e l'operazione in prestito con diritto per Baldanzi che era stata progettata senza l'inserimento di Lorenzo Venturino, gemma piuttosto grezza del nostro vivaio.
Speriamo che sia buon viatico per un futuro meno burrascoso.
A Pisa si affrontano 2 squadre che han poco da dire ma in quel poco c'è molto: i neroazzurri vorranno evitare l'ultimo posto, il Genoa avvicinarsi il più possibile a quota 40.
Ci si arriva in emergenza: fuori Frendrup e Malinovskyi per squalifica, al pari di Ellertsson.
Potrebbe rientrare Onana, più difficile Cornet.
Da valutare Norton-Cuffy.
Spazio ampio ai ragazzi della Primavera nella lista dei convocati dei grandi.
In porta scontata la conferma di Bijlow: continua a essere non perfetto tra i pali ma la difesa resta piuttosto solida e ben coordinata con l'olandese tra i pali. Resta probabilmente un po' della ruggine dei 2 anni di inattività causa infortuni e magari un po' da adattarsi a un campionato dove i dettagli contano.
Difesa a 3: Marcandalli in crescita esponenziale è confermato sul centro-destra ma si porta dietro la diffida da qualche tempo, Østigård al centro, Vasquez a sinistra: per il messicano la lunga stagione comincia a farsi pesante: non ci fosse l'emergenza in altri reparti non escluderei un turno di riposo per lo stakanovista messicano.
Esterni: potrebbe rientrare almeno per la panchina Norton-Cuffy ma è sicura l'assenza di Ellertsson, sicuro della titolarità Sabelli destinato a chiudere la carriera in maglia Genoa, quasi sicuro anche Martin: non mi aspetto un esordio col botto per Oueadrago direttamente dal primo minuto. In caso di assenza anche di Norton-Cuffy potrebbe esserci anche Odero aggregato ai più grandi.
Mediana quasi obbligata: Masini al posto di Frendrup e Amorim al posto di Malinovskyi, con Baldanzi libero di svariare. Dovrebbe essere aggregato Grossi con i più grandi da 3-4 partite, non escludo Carbone anche lui dalla primavera. Lafont dovrebbe essere squalificato e quindi non aggregabile.
Attacco con tante opzioni: Colombo ha le polveri bagnate, potrebbe starci dare del minutaggio a Ekhator o a Ekuban. Scontata la presenza di Vitinha che dove lo metti fa la prestazione.
Il Pisa lo seguo abbastanza poco, non me ne vogliate. Giocano comunque 3-5-2 e non troppo diversamente da come li aveva impostati Gila.
In porta è tornato l'ex Genoa Semper dopo un periodo fuori per infortunio.
C'è anche l'ex Udinese Scuffet a disposizione, possibile la sorpresa.
Difesa a 3: sicuro del posto capitan Caracciolo, probabile Canestrelli, da capire se il giovane Coppola o Calabresi a completare il reparto.
Esterni: bocciato completamente Iling Junior(che a recuperarlo al calcio sarebbe un buon erede di Martin), Angori a sinistra e Touré a destra in una bella battaglia per Martin vista la differenza di struttura.
A disposizione è tornato l'eterno Cuadrado che però oramai è buono per i 5-10 minuti finali e poco più.
Mediana a 3 o a 2: in caso di 3 potrebbe essere Akinsamiro con il danese Højholt e lo svizzero Aebischer in caso di mediana a 2 gioca Leris a fare il guastatore. Più difficile Loyola o uno tra Vural e Piccini.
Attacco: qui le certezze si sgretolano quasi del tutto. Allora il miglior marcatore, per distacco è Moreo, attaccante di 191 cm ma con buon piede, fatte le debite proporzioni. E lui dovrebbe giocare.
Potrebbe giocare la suo fianco il talentuoso trequarti Tramoni che non ha replicato in serie A le magie fatte in B.
Outsider Durosinmi: giovane attaccante nigeriano per cui i toscani han speso una tombola anche qui centimetri tantissimi, in questo caso abbinati più a potenza fisica e velocità.
Il nostro ex Hijlemark non ha impattato molto bene nella sua avventura italiana: scelta abbastanza suicida la sua.
Si rifarà tornando all'estero.
La giornata parte venerdì alle 18'30 con il Sassuolo che ospita il Como, bella partita alla vigilia della semifinale di Coppa Italia, a seguire Inter-Cagliari: salvezza da blindare per i sardi, scudetto da certificare per i neroazzurri.
Sabato si apre con Udinese-Parma, partita abbastanza inutile anche se col Parma ci giocheremo la posizione finale, poi i più sugosi Napoli-Lazio e Roma-Atalanta.
Domenica a pranzo la Cremonese di Giampaolo per la salvezza col balneare Toro di D'Aversa, il Genoa è anticipato da Verona-Milan e seguito da Juventus-Bologna. Chiude la giornata Lecce-Fiorentina: con i gigliati oramai a quota 35 poco da dire pure qui.
Per la B 2 squadre per 1 posto, con il Cagliari che deve finalizzare la salvezza senza patemi.
Per il Genoa è battaglia con Fiorentina, Parma, Torino per il 12esimo posto. Imprendibile il Sassuolo a 42.
Ragionevolmente arriveremo 14esimi o 15esimi anche in questo caso un peggioramento leggero ma speriamo utile a fare da campanello d'allarme.
Resta da centrare l'obbiettivo simbolico dei 40 punti, oltre a cercare di recuperare 1-2 milioni dal posizionamento finale.
Dagghe Zena!