Il Genoa deve fare gli interessi del Genoa. Capisco la voglia di commentare la buridda, ma oggi è come voler risolvere un’equazione senza avere gli elementi.
Non esistono calciatori incedibili: esistono cessioni funzionali al nostro interesse e altre che lo sono molto meno. Ha ragione Carlo quando scrive che i calciatori sono lavoratori interessati alla propria carriera, tra l’altro molto breve rispetto a quella di noi poveri mortali.
Non sapendo cosa stia davvero accadendo — perché, in realtà, ne state parlando voi ispirati da voci e spifferi di inizio estate — facciamo l’esempio di Østigard. La regola empirica oggi utilizzata per gli ingaggi dei calciatori sotto contratto è che lo stipendio netto annuo corrisponda grossomodo a un decimo del loro valore di mercato. Al Genoa Østigard guadagna circa 1,2 milioni netti l’anno, più bonus.
Per arrivare a guadagnarne 2 dovrebbe quindi essere valutato intorno ai 20 milioni, e da lì si sale. A quelle cifre sarebbe interesse del Genoa cederlo. A condizioni diverse, invece, siamo perfettamente in grado di tenerlo.
Non sapendo quali alternative abbia la società, cosa ne pensi il mister, quanto eventualmente offrano, quale sia la volontà del calciatore e come verrebbero reinvestiti i soldi, ogni ulteriore argomentazione è scritta sulla sabbia in battigia.
Ha ragione Mashiro quando scrive che, oggi, i nostri riferimenti devono essere Torino e Udinese. Non certo società che non hanno bisogno di cedere o che dispongono di un potenziale economico molto superiore al nostro. Per ora hanno, semplicemente e maledettamente, meno puffi.
Il Genoa continui a fare il proprio interesse e io resterò tranquillo. Non felice, perché sono una belina che vorrebbe tenere tutti e comprarne altrettanti, possibilmente buoni.
Però non sono stato io — belina — ad andare a prendere Østigard dal Rennes o Dragusin dalla Juventus, via merde. Anzi, chi prese quest’ultimo si beccò epiteti e nomignoli, salvo poi vedere gli stessi commentatori frignare quando fu venduto.
Tanto per ricordarci quanto valgano, il più delle volte, i nostri commenti.