mashiro faccio una digressione geopolitica sulla Turchia. Come probabilmente tutti sapete dall'Anatolia fino allo Xinjang (dove vivono i perseguitati uiguri) si parlano diletti tuchi. Tutti o quasi i paesi il cui nome finisce per "stan" (Uzbekistan, Turkmenistan, Belugistan, Azerbaijan) sono paesi di etnica turca.
La Turchia ha chiare velleità neo-ottomane e vende prodotti culturali (serie tv, film, canali televisivi) in tutte le nazioni che più o meno capiscono il turco della Turchia. La più grossa comunità di uiguri fuori dalla Cina è ad Istambul.
Da questo punto di vista lo sport è un veicolo di propaganda fenomenale, avere una prima divisione calcistica che compete ai massimi livelli è una vetrina importantissima e in questi paesi il calcio è molto seguito. L'altro cavallo di battaglia è la pallavolo femminile, molto sviluppata in Turchia (il nostro resta il miglior campionato al mondo, ma stanno prendendo tutte le ragazze migliori a suon di dollaroni).
La pallavolo femminile ha il vantaggio, per paesi in gran parte di stretta osservanza islamica, di mostrare giovani, atletiche, belle ragazze vestite meno di quel che si vede per strada senza incorrere in sanzioni.
E' questo il motivo per cui, nonostante la mordente crisi economica turca, i club riescono ad investire cifre sproporzionate per gli ingaggi degli sportivi, con la compiacenza e la benevolenza del governo.