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Si gioca Sabato sera a Torino la giornata 24 che vede 2 delle più gloriose compagini del calcio italiano scontrarsi per posizioni non particolarmente nobili in classifica ma per fortuna con un margine di distacco abbastanza tranquillizzante rispetto alla linea rossa.
Il Torino è cambiato molto nell'ultima settimana di mercato: fuori Ilic da ieri a Mosca, dentro il giovane Casadei e il rientrante Elmas. Sostituito alla bene e meglio Duvan Zapata con un giovane lungagnone francese.
Infine dentro Biraghi, fuori dai piani tecnici di Palladino, fuori Vojvoda con 4 milioni nelle casse di Cairo.
Vanoli rispetto all'andata ha cambiato modulo: 4-2-3-1.
In porta Milinkovic-Savic diventato negli anni una certezza tra i pali e nelle uscite; in difesa Pedersen e Sosa terzini, Maripan e Coco centrali.
In mediana sicura la presenza di capitan Ricci da valutare chi gioca al suo fianco tra Tameze, Linetty e Casadei.
Trequarti di gioia e di dolore Vlasic, talento tanto cristallino quanto discontinuo e poi Karamoh a sinistra e Lazaro a destra per dare equilibrio.
Davanti lo scozzese Adams che smaltito il periodo di adattamento pare in crescita di condizione.
Potrebbe scoccare subito l'ora di Casadei al fianco di Ricci o quella di Elmas al posto di uno dei tre trequarti.
Da segnalare tra i padroni di casa la presenza di Paleari come 12esimo e di Sanabria che pareva fuori dai giochi ma non ha trovato sistemazione.
Veniamo al Genoa: sicuramente fuori De Winter, dovrebbe rientrare Bani al suo posto.
Possibile la convocazione di Otoa, giunto in Italia totalmente in ritardo di condizione, per rimpolpare un reparto difensivo un filo in emergenza sul lato destro.
Direi che si va con 9 su 11 di quelli visti a Firenze: fuori Cornet che immagino salterà la partita per rivedersi o col Venezia il 17 o direttamente a San Siro e presumo fuori Masini con il ritorno in cabina di regia di Badelji.
Confermato quindi in porta Leali; a destra Sabelli con un pessimo cliente come Karamoh, centrali Vasquez e presumibilmente Bani ma non è escluso Maturro, a sinistra Martin che continua a resistere nonostante la diffida.
In mediana confermatissimo Frendrup, anche se perderà i galloni da capitano in luogo di Badelji.
Trequarti o mezzala con molta licenza di attaccare Thorsby.
A sinistra la croce e delizia di questa stagione Miretti mentre a destra immagino un ballottaggio tra Zanoli e Vitinha col portoghese favorito.
Senza alternative e quindi non in discussione il centravanti Pinamonti: il periodo di flessione pare evidente a tutti, manca l'appuntamento col goal da un pò e i clienti che lo aspettano non sono dei migliori, non farà comunque mancare il suo apporto in termini di sponde e gioco lontano dalla porta.
Salvo malanni dell'ultimo minuto in panchina Messias insieme a Onana, più difficile che ci sia Cuenca che viene dato in recupero da un infortunio di lungo corso.
Non escludo possa esserci spazio a gara in corso per i tanti giovani che affollano la panchina di Vieira.
Vedremo come finirà la telenovela Balotelli magari l'assenza di proposte dalla serie A porterà Mario a rivalutare il ruolo di vice-Pinamonti e Vieira potrebbe preferire avere a disposizione la sua esperienza e l'indubbio talento rispetto al giovane Ekhator che per la verità post infortunio sembra faticare a digerire la sua presenza tra i grandi più per ragioni mentali che non fisiche.
Per lui come per Vitinha e Messias forse servirebbe un goletto scaccia fantasmi.
Allargando lo sguardo il Como apre le danze ospitando la Juve, Kolo Muani ha impattato piuttosto bene con la serie A e la banda di Thiago ha bisogno di punti per restare ancorata al treno Champions non una partita facile per il rinnovatissimo Como di Fabregas che dovrà fare a meno anche di Fadera espulso l'ultima oltre che di una riga di infortunati più o meno gravi; l'Hellas anche lui molto rinnovato ospita l'Atalanta di Gasperini che dopo il pari con il Torino è chiamata a riprendere il cammino se non per lo scudetto per difendere un posto nelle prime 4-5, i 7 punti di vantaggio dalla Juve permettono qualche passo falso ma senza esagerare.
Identico discorso per Empoli-Milan, i rossoneri recuperati all'ultimo minuto utile dall'Inter nel derby sono a quota 35 ma con 1 partita in meno, la non facile trasferta di Bologna, da par suo l'Empoli di D'Aversa sembra aver esaurito la spinta di inizio campionato e si presenterà al cospetto del rinnovatissimo Milan di Conçeiçao dovendo fare a meno di Ismajili uscito per infortunio.
Non cambia il copione per Venezia e Lecce che affrontano rispettivamente Roma e Bologna.
Le due squadre in trasferta han bisogno di punti e non possono permettersi passi falsi: la Roma di Ranieri cerca la seconda vittoria consecutiva in trasferta e di rientrare in una lotta per le competizioni europee che dista 6-7 punti; il Bologna a quota 37 ma con il recupero con il Milan da giocare lotta per confermarsi squadra da Coppe.
Da segnalare l'unico scontro diretto di giornata tra 2 squadre in crisi: Cagliari e Parma.
Si gioca alla Unipol Domus, in casa la banda di Nicola squadra scorbutica per eccellenza, è parecchio complicata da tenere a bada ma anche il Parma avrà bisogno di punti.
Terrei a mente che tutte le big questa settimana giocano senza impegni infrasettimanali, unico recupero Fiorentina-Inter che combinazione si ribeccano Lunedì. Può essere un fattore.