Lo sguardo fisso sul telefono da giorni, immobile come se stesse guardando i Girasoli di Van Gogh alla National Gallery di Londra.
Attende impaziente che quel vecchio apparecchio vibri e che dall'altra parte della cornetta il portiere dello stabile ad un piano e mezzo dove lavora da quasi 27 anni, squilli e lui possa ascoltare le parole famose:
"Venga, il Direttore ha bisogno di lei "
Peggio se avesse letto che hanno rinnovato per altri due anni il contratto a Strootman escluso questo, il nostro eroe si appresta a riprendere da sotto la scrivania della sua cameretta, la scatola di cartone con dentro la foto di Kerrison e ritornare al lavoro.
A dire il vero stava già tornando in città e aveva preso la Littorina delle 4.50 per Genova per non arrivare tardi.
"Non è che hanno sbagliato numero e volevano il mio vicino di stanza Giandomenico Ballestrazzi, addetto alla manutenzione straordinaria?
All'altezza di Voltri il dubbio si era impossessato di lui come la riconferma anche di Sabelli, ed era tornato indietro aspettando sul marciapiede opposto il treno per Masone Tennesee che sarebbe passato dopo appena due ore e mezza.

Questa volta però non era un falso allarme:
I due giorni di riposo che gli avevano concesso, entrambi di martedì dopo 11 mesi di lavoro, seppur insufficienti dovevano necessariamente bastargli.
E poi aveva un piccolo senso di nostalgia per il suo ufficetto, ubicato in fondo al corridoio tra la Toilette e la stanza riservata al personale, appena prima delle scale di emergenza, ma dalla parte opposta della Sala Caffè, che non raggiungeva mai tranne quella volta che gli offrirono un caffè lungo e rimase a parlare dello schema palindromo con un neo assunto brasiliano che a stento sapeva dire Buongiorno in italiano.
Da quella volta alla sala Macchinetta Caffè non ci ha più messo piede.

In quella stanzetta 10x10, dal soffitto basso ma in legno pregiato, dalla finestra che affacciava sul locale caldaia, dopo che il Direttore lo mandò in ferie all'improvviso e senza preavviso, aveva lasciato non uno, ma due pezzi di cuore:
La targhetta con il suo nome appena dietro il Pc ,un vecchio Commodore 64 ma di fabbricazione sovietica, e la spilletta con il suo nome di battaglia apposta su una divisa scamiciata senza maniche che lo faceva sembrare solo apparentemente, un addetto alla manutenzione degli ascensori Otis.
Verso destra era la posizione che spettava a tutti i nuovi assunti, che si spostava verso sinistra solo in base ai risultati ottenuti in carriera:
Lui dopo 27 anni e sei mesi la aveva leggermente verso sinistra, ma procedeva a passo di carica come il centrocampo del Genoa targato Badeli, Strootman e Thorsby.

Spine sotto il tavolo, antenne paraboliche andate in tilt da giorni, segnale del digitale terrestre che non permettevano di vedere più le dirette di Telenord , zucchero di canna al posto di quello classico, forchette al posto di cucchiaini quando sceglievano il Moccacino, di tutto faceva il nostro Bob Aggiustatutto.
Un giorno addirittura nella sua prima settimana di lavoro con un contratto a chiamata appena firmato, per farsi trovare pronto e mai impreparato, notò che ad un operaio della Edilizia Acrobatica che si arrampicava nel palazzo di fronte, gli cadde il martello ,lo vide e di corsa giù per le scale di emergenza che aveva affianco, si precipitò per recuperarne l'oggetto fino a quando, dopo svariati tentativi,non lo centrò in piena fronte.

Non ne parliamo quando la Segretaria del Direttore si accorse per puro caso che dal distributore automatico della ADS, se sceglievi thè, non si avvertiva affatto quel retrogusto di limone.
Allarmata Luciana Viscardi, questo il nome della solerte segretaria , lo chiamò all'interno 007 in aiuto.
Gli chiese se poteva andare alla vicina Conad a comprare quella bottiglietta di succo di limone concentrato, quello non in offerta, l'altro, proveniente dalle piantagioni del Tagikistan.
Lui corse di scatto, aveva solo 5 minuti prima che il direttore arrivasse in elicottero sul tetto dello stabile e si precipitasse e pigiasse il tasto 56 per il suo thè da 35 centesimi.
Ce la fece giusto in tempo scavalcando i nonnini della cassa 4 e anche una signora che aveva davanti a sé otto confezioni di Acqua Guizza gassata.
Per strada però nella fretta, perse lo scontrino per il rimborso spese da 0.99 scontato per i possessori della carta Conad.
Tutto questo e di più mancava a Flavyn.

E pazienza se dopo appena un giorno trascorso sul terrazzo della sua tenuta, si era dotato di una specie di racchetta da 350 volt per annichilire le zanzare.
E ancora pazienza se dovette rimandare la fine di quella serie Koreana in lingua originale, con sottotitoli disponibili solo in giapponese dove si cercava il responsabile che aveva messo l'uovo negli spaghetti Wuhan.

Del suo primo giorno a prendere il sole senza crema solare dopo 30 anni, dei raggi solari sfidati a petto nudo e testa alta, ne riparleremo perché meritano una indagine accurata dato che anche Mario Tozzi si è interessato al fenomeno che si manifestò dopo appena mezz'ora di esposizione.

E sveleremo finalmente il mistero se il Guru ha o meno una ragazza, o chissà un ragazzo, se si rifugia nello Schwa e racconteremo quando fu chiamato per errore al pronto soccorso di Sestri, per una otite di un ex collega andato in pensione anni fa ma che lui non aveva mai conosciuto.

Ed infine racconteremo la prima indagine, da qui il nome d'arte, in quel di Masone dove fu scambiato per Jeff Bezos.
In realtà cercavano Luis Pesos ma per non far arrabbiare il direttore si presentò lo stesso sotto falso nome

Ianna

    Ianna hai deciso di sfidare il tuo amico vannacci per il best seller dell'estate? In contrapposizione a Salvini che ha già dato l'endorsement all'Umberto Eco in mimetica, Piero Fassino dopo aver letto il tuo post di è dichiarato in trepidante attesa al pari di Bortolazzi

    Alcune precisazioni doverose poi passiamo ai ringraziamenti.
    L'idea di creare questo personaggio mi è venuta in mente quando ho saputo che Grifondoro non scriverà più su questo sito e credo in nessun altro.
    Dato che da sempre lui ha più estimatori e fans di Nicola Di Bari ☺, ho pensato che bisognava sopperire alla sua mancanza (tranquilli è vivo😁) e da qui la creazione sperando, come mi par di capire, di fare cosa gradita.

    Ovviamente il tutto è passato sotto la sua approvazione che è stata più lunga di un travaglio di una sessantacinquenne.
    Lo stesso dicasi per chi ha permesso di ospitarlo, Mashiro che ringrazio per la tolleranza.
    Gli sono debitore e spero che entro fine agosto gli posso dedicare almeno uno dei suoi 2356 giocatori che ha accostato al Genoa😆
    Infine voglio rivelare che il geniale titolo è opera della mente di un suo grande ammiratore, che a volte mi ispira e che terrò segreto in quanto Flavyn Mason, non immagina chi possa essere😀
    Lui vide una volta sola Grifondoro e come una bella donna non la ha più vista e ne è rimasto innamorato 🙂

    Il nostro eroe avrà cadenza settimanale, forse bisettimanale dipende dai casi che deve risolvere, ma sempre lontano dalle partite del Genoa che ci daranno ottime soddisfazioni specie nel primo periodo.
    Stesso dicasi per l'altro personaggio ,il Ragionier Pizzaballa, che pare piaccia nelle sue ricerche fiscali in giro per il mondo.
    A proposito anticipo che è stato visto imbarcarsi su un volo per Caracas, dove pare abbia avuto la segnalazione che Berry si stia preparando alla seconda settimana di qualificazioni degli Us Open.

    Io, Flavyn e il Ragioniere vi ringraziamo e vi salutiamo.

    Ianna

    5 giorni dopo

    Flavyn Mason (Parte 2)

    La sua adunata del ritorno al lavoro è fissata tra pochi giorni e Flavyn Mason si concede gli ultimi giorni di riposo, sempre con occhio alla vibrazione del suo Nokia con antenna estraibile e un orecchio alla sua personalissima suoneria.
    Dopo aver trascorso l'ultima settimana praticamente immobile sulla sdraio arcobaleno della sua terrazza ,con due fette di zucchine crude a coprirgli gli occhi e una borraccia risalente al Giro d'Italia del 1964 che fece tappa a Masone per un brevissimo tragitto, lasciandogli sul corpo gli indelebili segni dei braccioli, in un panorama rosso fuoco che sembrava fosse il fenomeno della Luna Rossa.
    Dopo sette giorni di esposizione Flavyn decide che è il caso di fare un bagnetto.
    Verso le 14 ,lontano da occhi indiscreti si avvia verso il laghetto situato appena dietro la piazza della sua ridente cittadina:
    Ha chiesto in prestito alla sua nipotina ,una paparella gialla dal collo rosso e comincia a roteare le braccia, con le mani rema come Peppiniello Abbagnale verso il centro dove una fontanella spruzza acqua piovana riciclata, fino a quando al calar delle ombre si illumineranno tre lucette color marrone.
    Per tutto il pomeriggio non aveva fatto altro che sfogliare una sorte di margherita che, visto il volume somigliava più ad una corona di fiori dell'attiguo cimitero.
    Il procedimento era alquanto complicato:
    Su ogni fiore c'erano tutti i nome dei giocatori che Mashiro aveva segnalato sul Muretto negli ultimi tre mesi, che fino all'altro ieri ammontavano a circa 3456:

    "Questo no, questo sì, questo si e questo no"
    E li gettava in acqua.
    Solo un dubbio gli venne quando spuntò il nome di un brasiliano delle Favelas di Belo Horizonte che aveva visto a sprazzi, durante una diretta di Rojadirecta alle 3.30 di un venerdì, appena una ora prima che suonasse la sveglia per il primo treno del giorno per Genova.

    All'improvviso però squilla il telefono:
    Flavyn è impacciato perché ha timore che il segnale possa sparire e la telefonata perdersi.
    Riesce miracolosamente su quella specie di display a leggere il nome;
    "Segretaria"
    Di corsa, mulina a più non posso sempre a bordo della sua paperella gialla.
    Raggiunge una posizione idonea dove c'è un minimo di campo e chiama.
    Dall'altra parte del telefono non fa in tempo nemmeno a pronunciare un timido buonasera, che sente imperiosa la voce della Segretaria:
    " Venga il Direttore ha bisogno di lei"
    Flavyn in preda al panico, acciuffa un pantalone e una camicia di un nonnino che stava indossando un costume Disegual, e corre alla stazione ferroviaria che dista non meno di mezz'ora a piedi.
    È fortunato perché da lì a un'ora sarebbe arrivata in perfetto ritardo la Littorina per Brignole.

    Sudato più di Evans Chebet, rosso come un muratore rumeno che ha appena finito un secondo piano, arriva in ufficio e di corsa senza nemmeno timbrare, infatti poi si scoprirà che risulterà presente ma di fatto assente, va nella stanza della Segretaria.
    "In che cosa posso essere di aiuto Dottoressa Viscardi?", chiede come un giapponese quando si inchina per salutare.
    " Conosce il suo collega dell'ufficio oggetti smarriti , Gianfrancesco Francesconi?
    Ebbene la sta aspettando, è disperato, lo aiuti"

    Flavyn va nella stanza del collega, un tugurio che sembra una cella di un carcere ,ma non lo trova, cerca in altre stanze ,ma niente.
    Ne resta solo una che non ha controllato:
    La mitica sala Macchinette Caffè.
    Lo vede laggiù in fondo che scuote come un albero di nocciole uno dei quattro frigoriferi della ADS, quello del cibo per la precisione:
    "Sono tre ore che il Tramezzino Porchetta Capricciosa si è incastrato. Può fare qualcosa?"
    Con lo stesso identico movimento alla Ruben Oliveira ma su mezza mattonella, il tramezzino al n.104 dal valore di 0.90 centesimi cade nel vano e Gianfrancesco Francesconi ne può finalmente entrare in possesso.

    Quando Flavyn soddisfatto per il lavoro compiuto si appresta ad imboccare l'uscita ,all'altezza dell'androne principale, il portiere che non lo aveva quasi mai visto, sente squillare il telefono aldilà del vetro divisorio:
    E' la Segretaria del Direttore:
    "Flavyn Mason è già andato via?"chiede.
    "No dottoressa è ancora qui".
    "Lo faccia salire con urgenza"
    Flavyn che stava già controllando mnemonicamente a che ora aveva il prossimo treno per Masone Tennesee, con la speranza che non lo cambiassero con un autobus sostitutivo che facesse tutte le fermate di tutti i paesini, ed era preoccupato per la sua paperella che aveva lasciato al nonnino come pegno in cambio dei suoi vestiti, sale di corsa al piano superiore e si reca dalla segretaria del direttore:
    "Permesso Dottoressa ha bisogno di me?"
    "Conosce l'economo Gian Domenico Gervasutti?"
    "No dottoressa".
    "Non ha importanza, vada su che sembra abbia un problema con il badge ingressi"
    L'economo Gervasutti più conosciuto con il nome Giandovai , era un genio nel suo campo, ma aveva un problema diciamo logistico:
    Preferiva rivedere l'Esorcista 10 volte nel weekend, in quanto aveva il terrore delle zanzare, non quelle tigre di cui pensava fossero solo al Circo Togni, ma di quelle classiche, comuni insetti volatili.
    Per questo si era fatto installare a sue spese, sul suo piccolo terrazzino che affacciava sulla Superstrada per Sestri, una zanzariera ad altezza uomo alta presso a poco quanto lui, su misura, perfetta, spaccata al centimetro che se gli crescevano i capelli o indossava un cappello ,non entrava più.
    Quando Flavyn entrò nella sua stanza lo vide fuori dal balconcino aldilà della zanzariera che era regolarmente chiusa:
    Si avvicinò e lo vide armeggiare psicoticamente.
    "Dottor Mason grazie di essere venuto ,le spiego:
    Questa mattina verso le 630 quando sono entrato in ufficio per un ammanco di cassa del reparto Gastonomia e Salumi, ho visto una zanzara svolazzare intorno alla mia postazione ,ho aperto prontamente la zanzariera come da accordi sindacali e norme di sicurezza per farla uscire liberamente in quanto sono un convinto non violento, ebbene quando ho aperto da destra verso sinistra sono uscito con lei, la ho vista chiaramente e poi assicuratami che era fuori ho chiuso da sinistra verso destra
    Ora che sono le 1730 e dovrei ancora trovare quell'ammanco, il telefono squilla da ore, non riesco più ad entrare da sinistra verso destra, e pur facendo lo stesso movimento di prima, non riesco ad aprire questo diabolico aggeggio, mi sono incastrato e non ne vengo più fuori"
    Anche in questa occasione Flavyn con una mossa tattica alla Gasperson simile a quando mise Hernan Crespo ala sinistra, apre la zanzariera da sinistra e lo fa uscire come Biraschi dall'area palla al piede .

    Esausto per il lungo viaggio ma estremamente soddisfatto per le due imprese compiute , Flavyn Mason si avvia verso l'uscita dove il solerte portiere finalmente comincia a conoscerlo dopo 27 anni ,ma che non gli impedisce di mostrargli il dito medio.
    Solo dopo settimane scoprirà che l'ammanco che cercava l'Economo Giandovai era dovuto a una non meglio responsabilità del portiere:
    Si parla di un paio di scatole di Gianbonetti mancanti all'atto della consegna in portineria.

    Flavyn è pimpante ,allegro cammina a tre metri dal suolo, è in mezzo alle auto, anche quelle che viaggiano su tre corsie, si avventura saltellando sulla Sopraelevata, salta panchine come ostacoli, ma ha solo voglia di fare l'unica cosa che davvero gli piace e lo esalta:

    Ascoltare la sua canzone preferita ,il gingle della suoneria del suo vecchio e amato Nokia, che lo gasa come un passaggio di Strootman, come una confezione di Gatorade arancio, la sua preferita.
    E allora chiama la sua ragazza Gianna, di cui scriveremo a parte anticipando solo che fa la commessa ma non dove per motivi di Privacy:
    "Mi puoi squillare tre o quattro volte per non più di 10 secondi, prendi bene il tempo con il cronometro uguale a quello del Gasp. che ti ho regalato il giorno che lo volevano al Manchester United? "
    Gianna è ben contenta di farlo e lo accontenta perchè lo rende felice come se scartocciasse i regali di Babbo Natale.
    Dopo pochi secondi, ecco arrivare la musichetta del cantante preferito da Flavyn ,la sua canzone del cuore!
    E' Bruce Springsteen che canta:
    "I born in Masone, i born in Masone"

    Ianna

    7 giorni dopo

    Flavyn Mason e l'Amore. Forse

    Era entrato per comprarsi una maglietta e la aveva vista, anzi intravista dato che era seminascosta da un manichino a cui stava appuntando una giacchettina marrone con pois bianchi per donna.
    Si avvicina lentamente con passo lento e cadenzato ,tolse il giacchino da quella figura di plastica immobile e nel momento in cui stava cominciando a provarlo, udì una voce tenera quanto ferma e severa:
    "È da donna belina".
    Flavyn non si scompose più di tanto e cominciò a ripiegarla .
    "Faccio io" intervenne lei con tono altrettanto deciso.

    Siamo alla Primark di Masone , uno stabilimento da poco costruito  dal colosso Irlandese  che occupa le superfici quadrate di Masone, Campo Ligure e  Rossiglione con mezza provincia di Alessandria.
    Praticamente è più  grande dei  tre paesi messi insieme e gli abitanti di Masone ci dormono  tutti dentro:
    Fino a 10 anni Padiglione 5, dai 10 ai 30 anni Padiglioni 11-12-13, dai 30 al 60 dal padiglione 51 in poi ,mentre gli abitanti dai  60 in su tutti fora dae bae.
    Tranne uno : 
    Flavyn Mason il quale essendo sempre reperibile dalla Segretaria Viscardi, lavorando tutti i sabato compresi i pomeriggi, le domeniche, riposo il primo lunedì del mese e ultimo martedì pomeriggio del mese successivo, ha ricevuto dal sindaco di Masone una delega speciale:
    Dormire al fianco del guardiano delle sbarre modello Mike Ehrmantraut  in Better Call Saul.

    " Stavo cercando una maglietta" chiese timidamente Flavyn alla commessa, tutta impegnata a piegare con cura valanghe di magliette che una comitiva di ragazzi reduci dall' Acquario di Genova aveva provato per cinque ore di fila, comprandone solo due con il 50% di sconto.
    "Questo è il reparto donne non so se ne è reso conto" disse lei senza alzare mai lo sguardo dal ripiegare quelle t-shirt che a prima vista dovevano essere una ottantina circa.
    " Non di lana perché sono allergico e ho la pelle arida come quella di un asino" precisa Flavyn mentre è tentato di misurarsi anche un golfino color nocciola con pois verde pistacchio.

    "Il reparto Uomini  è al padiglione Q avanti a destra ,la terza a sinistra, inversione ad U e giù in fondo per tre isolati ancora sulla destra. Dietro il primo paravento trova il monopattino per arrivarci ,caparra di 10 euro alle casse di fronte a lei "
    Flavyn Mason non fece una piega, ma dall'alto della sua esperienza lavorativa, non certo quella romantica dove aveva una carriera simile a quella di Galabinov, notò una certa meticolosità e precisione nella accurata descrizione della commessa la quale come tutte aveva una targhetta con l' iniziale G.
    G come Gianna.
    Il tempo di mettere in moto il monopattino, mezza ora a chiedere in giro a commessi e clienti la strada, fino ad arrivare
    da un vecchietto, di quelli che fanno attraversare i bambini sulle strisce pedonali, che dopo una ora abbondante Flavyn arriva al Padiglione Q.

    Lo sguardo in lontananza mentre è ancora a bordo del monopattino denominato la Scheggia di Masone ,che ad un tratto vede sulla sua destra, in parallelo alla corsia di carreggiata, qualcosa che si muove, che gli sarà fatale:
    Un attimo di distrazione, un freno che non prende e Flavyn si trova in mezzo ai cappotti della collezione Uomo 1990/1995 quelli per intenderci che usava il Geometra Galboni.
    " Un'ambulanza al reparto Q con urgenza" avverte l 'altoparlante, ma la prima ad arrivare, perché era lei che sfrecciava nella corsia a fianco, è Gianna, che gli si avvicina e gli dice:
    "Mi scusi Flavyn non le ho detto che dopo la curva ,c'era un incrocio e bisognava dare la precedenza ai carrelli che davanti portano i bimbi."

    Aldilà di uno paio di botte al costato, un bobbone che gli stava spuntando in fronte come un fungo , una arcata sopraccigliare spappolata, stava abbastanza bene.
    Mezzo frastornato, Flavyn anche se avesse avuto una gamba rotta e una commozione cerebrale ,la prima cosa che dice è:
    "Come fa a sapere il mio nome?"
    "Ha bisogno di una ventina di punti di sutura perché è andato a sbattere sull'unico manichino di piombo del Primark di Masone", le risponde con delicatezza Gianna.

    L'incidente fece scalpore in tutto il paese e provincia, tanto che apparve sulla prima pagina della Gazzetta di Masone, spodestando addirittura la notizia che una mandria di vacche di Campo aveva invaso il territorio di Masone suscitando le ira del sindaco:
    "Senza delibera e riunione del Consiglio Comunale ,le mucche non transitano", tuonò il sindaco.

    Gianna lesse il giornale durante la sua pausa pranzo alla caffetteria del Primark e si sentì in colpa.
    In fondo era un po' colpa sua se non glielo aveva detto di quel pericoloso incrocio .
    E cosi decise di andarlo a trovare in ospedale.

    Si informò sull'orario di entrata 13 -14, e alle 12 59 puntuale era davanti al reparto di Ortopedia dell' ospedale di Campo Ligure, perché Masone con il Primark non aveva più spazio per nulla.
    "Stanza 48 in fondo a destra, vicino al bagno", disse una infermiera ,una moldava di Chisinau.
    Gianna entrò e davanti a sé si trovò uno spettacolo agghiacciante:
    Tutto bendato dalla testa ai piedi, Flavyn Mason sembrava Tutankhamon,.
    Si avvicinò a lui, immobile in posizione arcuata come se si stesse tuffando per la 4x100 stile libero, per capire se era davvero lui, ma era irriconoscibile.
    Sul comodino nemmeno la canonica bottiglia di Ferrarelle e il semolino.
    Solo un telefono, il suo Nokia anni 60 con 345 chiamate a vuoto della Segretaria Viscardi.
    Di lui si intravedeva solo la stempiatura vistosa come un cratere, le due mani di quel che restavano e le labbra secche e screpolate come se fosse stato nel deserto del Sahara cinque giorni senza acqua.

    Lei lo prese per la mano, in pratica unico pezzo umano visibile, lui la intravide pure ma era  sotto effetto di chissà quale anestesia e antibiotici che divorava come tic tac, forse la riconobbe e le chiese con un filo di voce come un vecchietto senza dentiera.:
    "Come mi ha riconosciuto?"
    Lei non rispose o per rincuorarlo gli disse:
    "Le ho portato la ricevuta della maglietta, ho fatto fare lo scontrino, ha 15 giorni di tempo per provarla e cambiarla eventualmente".
    Lui avrebbe voluto piangere ma nemmeno gli occhi si vedevano, tant'è che a Gianna venne un dubbio:
    Chiese al suo vicino di letto se fosse lui  Flavyn Mason, e lui mezzo tremebondo rispose:
    "Credo di sì lo ha scritto sul gesso della gamba sinistra".

    E da quel giorno Gianna portò altre magliette a Flavyn Mason in attesa che potesse misurarle.

    Ianna

      Ianna
      E il trailer della prossima? Dai di che cosa parla.

      Ianna Mike Ehrmantraut  in Better Call Saul

      Questa volta sono io a complimentarmi, Mike è un personaggio fantastico e Better Call Saul è lo spin off meglio riuscito, all'altezza di Breaking Bad.

      • Ianna ha risposto a questo messaggio

        Bortolazzi
        Mario Mario vuoi sapere troppe cose😁
        Innanzitutto ringrazio voi per le belle parole e il mi piace che scrivete sotto la storia.
        Questo significa che Flavyn Mason è gradito e credo anche al suo vero interprete🤣
        Questa mattina un nostro writer ,addirittura mi ha mandato la caricatura di Flavyn e mi è venuta in mente idea di dare un volto vignettistico al nostro personaggio😆
        Prima che o'Webmaster ci cacci via, se vi va potete mandare la caricatura alla mia casella di posta che quasi tutti hanno e poi sceglieremo insieme a maggioranza il volto prescelto da mettere on line😅

        Riguardo Mike caro Mario vedo che hai bei gusti, e sono certo che non ti sarai perso la visita che hanno fatto i maestosi attori ed eroi pochi giorni fa a Los Angeles per lo sciopero degli artisti.

        Se penso che la dolce Italia è riuscita pure a copiare Your Honor con l'immenso Bryan Cranston mi cadono mani e maroni.

        Infine riguardo le prossime avventure rigorosamente settimanali di Flavyn, ti anticipo che appena esce dall'Ospedale si dedicherà al suo hobby preferito😆
        E Gianna?
        Beh anche qui vuoi sapere troppo😁
        Ci leggiamo lunedi sera che tanto il genoa non gioca e non perde😀
        Quindi possiamo farci due risate.
        Ciao e grazie a tutti
        Ianna

        5 giorni dopo

        Otto lunghe settimane erano trascorse da quel face to face con l'unico manichino di piombo del Primark di Masone.
        Aveva perso molto da quell'incidente:
        Tre denti davanti alla Jordan Martinook, un'anca a mezzo servizio, un paio di cicatrici ad altezza sopracciglia, ma soprattutto una lettera di richiamo a cui seguiranno provvedimenti disciplinari, per non aver mai risposto alle chiamate delle Segretaria Viscardi e come se non bastasse ,la comunicazione da parte della sua azienda, che non verrà retribuito in quanto incidente, infortunio, malattia ,convalescenza e rieducazione sono avvenuti fuori dalla sede di lavoro e non durante il suo turno lavorativo.
        Il tutto accompagnato da una lettera dell'Inps:
        Se dovesse tornare al lavoro, dovrà provvedere a rimborsare l'azienda per assenza ingiustificata .

        In compenso però da questa vicenda ci aveva guadagnato molto:
        Era ritornato a camminare seppur claudicante sul fianco sinistro, tre pasti al giorno che non faceva praticamente da lustri, un buono sconto da 10 euro dalla Primark per l'incidente al Padiglione Q e principalmente per la cura speciale di Nina ,l'infermiera moldava bravissima e insuperabile quando lo doveva imboccare per il semolino e il brodino Knorr.
        Con Flavyn, Nina aveva ripreso un vecchio giochetto per convincerlo a mangiare:
        "Apri la bocca che arriva un aereo carico di semolino o brodino"
        Ovviamente a seconda dell'aereo.

        Ma essenzialmente Flavyn aveva guadagnato e ottenuto la cosa più importante:
        La presenza assidua di Gianna;
        Veniva una volta alla settimana in ospedale, assaggiava il semolino e decideva se aggiungere un pò di sale, lo portava in giro sulla sedia a rotella, gli regolava la cannuccia arancione per bere l'acqua calda del tè, gli sistemava i cuscini quelle rare volte che poteva appoggiarsi allo schienale , fino a parlare con il medico curante un rumeno di Timisoara a cui il paziente rispondeva solo " Mi chiamo Flavyn, born in Masone" e che stava solo aspettando che si destasse del tutto perchè doveva fargli misurare le magliette del Primark, da troppi giorni fuori dai camerini di prova.

        Sul Gazzettino di Masone seppur tra i necrologi e le super offerte Lidl, a giorni alterni c'era un piccolo trafiletto che ricordava quell'incidente che coinvolse Flavyn.
        "Tra pochi giorni la corsia 9 del padiglione Q, sarà riaperta al pubblico compreso il manichino di piombo gravemente danneggiato in quell'incidente da un cliente temerario.
        Anche il Sindaco che ha espresso la sua solidarietà al manichino Jimmy, e a fine Settembre alla presenza di tutto il Consiglio Comunale, sarà presente al Primark per la riapertura della corsia precedentemente danneggiata"

        I giorni del ritorno a casa erano ormai vicini :
        Flavyn se la poteva quasi cavare da solo e tolto la leggera commozione cerebrale, l'assenza di Nina che gli aveva regalato il cucchiaino del semolino, non lasciò tanti rimpianti.
        Puntuale come un treno giapponese alle 9.30 di una domenica mattina, Gianna lo attendeva fuori dal reparto di Ortopedia .
        Quando lo vide uscire leggermente abboccato sul lato sinistro, era sempre stato un elettore del Pd, con ancora una fasciatura in testa e una stampella regalo di Nicolino il suo compagno di stanza, rimase di sale .
        Flavyn a cui finalmente avevano tolto le bende dagli occhi, ma dotato anche di un paio di occhiali modello sovietico, la vide per quel poco che vedeva, ne rimase folgorato e svenne dall'emozione.

        Si ritrovò ore dopo su un lettino gonfiabile nel garage del suo monolocale a mezza stanza, con a fianco i sali minerali, una confezione di Uliveto e l'uccellino che Gianna gli aveva comprato al reparto 7 del Primark , per non farlo sentire solo quando lei non c'era.

        Flavyn dopo un leggerissimo periodo di ambientamento, di appannaggio ,sembrava un'altra persona:
        Non aveva bisogno di nessuna rieducazione ,ne corsi di psicologia, piscina o altro:
        Gli bastava il cucchiaino di Nina e lo sguardo languido di Gianna che ,senza fare niente, lo aveva miracolato.
        Al diavolo il lavoro a Genova e la Viscardi, al diavolo l'Inps e i numeri di certificati medici che reclamavano, a quel paese i colleghi che lo chiamavano ancora per il tramezzino Porchetta Capricciosa che si era rincastrato e per la zanzariera ancora una volta difettosa!

        Poteva tornare finalmente alla passione della sua vita, quello che lo rendeva felice, lo gasava, che ormai lo aveva reso famoso in tutta Masone e Rossiglione,
        Se avesse potuto dalla gioia si sarebbe messo a cavalcioni su un missile, issato nella zona Nasa del Primark e si sarebbe lanciato nello spazio per gridare al mondo intero, all'Universo fino in Paradiso, la sua irrefrenabile gioia:
        Chiamò Gianna che stava preparandogli le mele cotte per la cena e l'acqua calda in una bacinella con tripla porzione di sale doppio per i suoi rattrappiti piedi , la guardò negli occhi per quel ci vedeva e le chiese:
        "Vuoi diventare mia?"
        Gianna si fermò di colpo, stupita quasi collassata per quello che pensava le chiedesse e senza nemmeno sapere cosa Flavyn le stesse chiedendo disse:
        "Sì"
        "La mia Segretaria ?"continuò la frase Flavyn.
        Gianna che si aspettava forse ben altro e stanca di ripiegare magliette alla Primark ,disse :
        " Va bene, cioè si"
        Fu così che nacque il sodalizio e Flavyn Mason potè ritornare al suo vero lavoro:
        Le ripetizioni private.

        Ianna

        5 giorni dopo

        Flavyn Cepu Mason

        Ormai era tutto pronto.
        O quasi.
        Flavyn Mason non aveva più nessuna scoria dell'incidente.
        Era libero psicologicamente, in fondo aveva distrutto un manichino della Primark, ma soprattutto lo era fisicamente.

        Si era fatto prestare dalla nipotina, quella della paperella gialla e collo rosso la corda e si era allenato duramente alla Rockie.
        Peccato solo che fosse inciampato 9 volte su 10.
        Al suo fianco Adriana, pardon Gianna che aveva chiesto e ottenuto dal suo capo reparto il part time.
        Flavyn gli aveva chiesto non di diventare sua moglie, ma la sua Segretaria e lei entusiasta, aveva accettato credendo di fare come la Pam di Michael Scott in The Office.

        La prima cosa da fare era stata fatta:
        Un annuncio sulla Gazzetta di Masone che Gianna aveva scritto a macchina, e inviato nella cassetta delle poste di Masone, il cui ritiro era previsto un solo giorno a settimana:

        "Brillante giovane neopatentato fornisce Ripetizioni Private a 3.5 euro all'ora.
        Astenersi perditempo e abitanti di Campo per motivi politici."

        Due ore dopo che l'annuncio apparve tra i necrologi e i soliti annunci della Lidl tra cui le imperdibili offerte al 50% con scadenza a mezzanotte, nei pressi del garage dove i due vivevano, si formò una fila chilometrica che sembrava il casello di Genova Est durante i lavori in corso ad agosto.

        Gente di tutta le età si ammassarono appena fuori ,tanto che ad un certo punto si pensò pure di chiamare la Security , transennare la strada e chiamare i nonnini per regolare il traffico.
        Giovani ventenni, qualche trentenne, anche qualche sessantenne espulso dal Cepu e dalla Pegaso, molti bambini tra cui un neonato di appena due mesi la cui madre voleva che parlasse subito lo spagnolo.

        Serviva un notebook di ultima generazione per scrivere gli appuntamenti da fissare, i nomi, gli indirizzi e i numeri telefonici, non ultimo le parcelle che ad occhio e croce li avrebbe resi milionari e chissà forse più in là, una luna di miele alle Cinque Terre.

        Invece Flavyn diede a Gianna un block notes di quelli che si comprano al Tutto Un Euro, con la raccomandazione sacra:
        "Fanne buon uso"

        Erano talmente tante le richieste , gli argomenti da trattare, l'aggiornamento a cui sottoporsi, che Flavyn Mason escogitò un piano strategico simile a quello del Generale Patton..

        Allungare la fascia oraria delle ripetizioni private:
        La prima era stata fissata alle 4.30 , ultima alle 23.30.
        Sabato e domenica compresi.

        Era in malattia non pagata, la Viscardi imperterrita lo chiamava sempre , la buca delle lettere era stracolma di ingiunzioni da parte dell'Inps, ma lui approfittando anche di questa situazione, andava avanti ,fiducioso della riuscita dell' operazione Recupero Mesi Perduti , sotto lo sguardo sempre languido di Gianna.

        Domenica mattina alle 4.30 dopo 5 ore di attesa nella piazzetta adiacente ,come se volesse prendere il primo posto del concerto di Pupo in coppia con Cristiano Malgioglio per una indimenticabile versione di Gelato al Cioccolato, si presenta un 23 enne di Rossiglione:
        Voleva una ripetizione di un'ora di matematica:
        Gianna che era passata il sabato sera al reparto cartoleria della Primark comprando quel blocchettino con i numeri prestampati dall'1 al 12500, quelli che hanno la cosiddetta madre e figlio, diede al ragazzo mezzo assonnato il numero 1, raccomandandogli di conservare l'esemplare raro, che chissà un giorno sarebbe potuto valere milioni di euro.
        "Fanne buon uso", disse Gianna recependo alla perfezione i consigli e i dettami di Flavyn Mason.

        William questo il suo nome in onore di William Sidis, doveva risolvere un problema di matematica:
        Sulla catena della sua bici ,quella con combinazione a quattro cifre ,non si ricordava il numero per sbloccarla dal palo dell' Enel.

        Era indeciso se fosse 1423 oppure 4321.
        Da tre giorni, mattina e sera si era cimentato nella soluzione e all'ultimo tentativo, il 2341, decise di rivolgersi a Flavyn.
        Mason non si perse d'animo e andò a rovistare in quella scatola con cui aveva lasciato il suo lavoro prima di ritornare a Masone.
        Scovò il cubo di Rubik e dopo 55 minuti di tentativi ,a meno 5 dallo scoccare dell'ora pagata in anticipo e che Gianna avrebbe ricordato con il campanello di Barbara Palombelli di Forum, trovò la soluzione.
        Sempre in quella scatola di cartone, prese una tenaglia ,la diede a William e disse:
        "Fanne buon uso".

        Alle 5.30 era già tempo della seconda lezione:
        Si presentò Giambattista Parisi, un laureando alla Università di Staglieno.
        Aveva un problema di fisica nucleare.
        "Nessun problema" disse Flavyn mentre Gianna staccò il tagliando numero 2 senza però dire "fanne buon uso".
        Giambattista era andato dalla nonna la quale aveva avuto un piccolo problema alla tenda del suo balcone:
        Aveva inserito quella asta in alto, che fa da manopola al fine di far abbassare la tenda sole, ma dopo 18 ore ininterrotte di giri da destra verso sinistra,si era reso conto che girava a vuoto e la tenda gialloverde, non si abbassava di un millimetro.

        Flavyn ancora una volta, si ricordò della sua scatola marrone con cui aveva lasciato il lavoro alla Standard & Poor's, lesse sul manuale di Leroy Merlin che forse doveva girarlo nel senso opposto.
        Gianbattista ritornò quattro giorni dopo ,con l'asta ammaccata e un brandello di tenda da sole appeso come una bandiera.

        Alle 635 in lieve ritardo tant'è che Gianna preparò una tisana Bonomelli a Flavyn alquanto scosso e con il cervello in fumo per le lezioni appena terminate, si presentò Bruno che aveva un problema di fisica quantistica.
        Da quando aveva iniziato il suo nuovo lavoro alle Generali , il suo capo gli aveva consigliato l'utilizzo della matita.
        Non queste di ultima generazione in cui basta inserirle dall'alto già belle e pronte come l'insalata Coop.
        No, quelle di una volta, che si mettono dietro l'orecchio, rosse possibilmente, che usano i muratori per delimitare le misure di una mattonella, oppure per scrivere sul retro a quale piano o stanza appartengono.
        Ebbene Bruno ogni qualvolta si sedeva nel suo mega ufficio ,dotato dei migliori confort e delle più recenti tecnologia , quando stava per affilarne un puntina al punto giusto , essa inspiegabilmente si rompeva e cadeva sul suo tappetino marcato Apple.
        Quando lesse delle ripetizioni private di Flavyn Mason non ci pensò su tre volte e si rivolse all'esperto di Masone:
        Flavyn che era esperto di punte di matite, ci aveva fatto pure una tesi di laurea sulle Staedtler, non si perse d'animo e dalla sua scatola estrasse un temperamatite gigante che sembrava una trebbiatrice e lo diede al suo cliente per un supplemento di 5 euro che Gianna incassò entusiasta come se avesse fatto 6+1 al Superenalotto.

        La giornata volgeva al termine erano leggermente stanchi, Gianna contava l'incasso del giorno trovando solo un pò di difficoltà quando doveva contare le monete da 50 centesimi,mentre Flavyn durante le sue rare pause riprendeva la corda e saltellava meglio di Silvester Stallone.

        Quando era il tempo dell'ultimo appuntamento quello delle 23.30 al citofono di Maison Mason in Masone, suona il campanello:
        Uno stridio di cornacchia annunciò l' ultimo cliente della giornata:

        Era un signore di mezza età sulla cinquantina, paffutello, robusto bene in carne ,con addosso pare un camice bianco.
        Gianna riuscì a intravedere la scritta sul grembiule macchiato di rosso pomodoro.

        Come aveva fatto a non riconoscerlo subito?
        Era U Sciu Aldo,non Spinelli ma il proprietario della famosissima , tre stelle Michelin, il Pappagallo di Masone!

        Lo fanno scendere raccomandando di stare attento alle scale ripidissime come le scale dei Bovoli , e lo fanno sedere su una sgangherata sedia che Gianna aveva preso al Primark sezione Casalinghi Padiglione F con lo sconto del 50 più 5 per la modica cifra di 4.5 euro,

        U Sciu Aldo è stanco e si vede,fa fatica a parlare, sembra affranto e biascica poche incomprensibili parole in quel dialetto di Masone che è un misto fritto tra Alessandrino e arabo della Cirenaica:
        "Dottor Flavyn "debutta alla grande U sciu Aldo.
        "Ho un problema che solo lei può risolvermi:
        Sa la mia trattoria va a gonfie vele specie il martedi e il mercoledi,facciamo buoni incassi, quasi 100 euro al giorno, non mi lamento, il cuoco è un pò pasticcione , il maitre alza un pò il gomito, la cameriera sculetta un pò se vede un foresto, il lavapiatti Amin lava bene con lo sgrassatore di Dacca, mia moglie alla cassa fa gli occhi dolci a quei pochi imprenditori che arrivano su, ma da qualche settimana abbiamo un problema:
        "Mi dica ", interrompe Flavyn tutto incuriosito e pronto ai blocchi di partenza a dare la risposta come Bolt alle Olimpiadi di Pechino del 2008.
        "Il punto è che tutti i miei clienti si lamentano per le cime che prepariamo.
        Le cervella di budella che solo il nome dovrebbe non far toccare il piatto non sono più richieste, malgrado al cuoco ho dato indicazioni di aumentare l'imbottitura che deve essere diversa dal polpettone Amadori!
        Io ci metto piselli, pinoli, prosciutto cotto, alloro, altro vitello , un bastoncino Findus , quattro scaglie di pecorino sardo e un leggerissimo tocco di peperoncino calabrese dei monti dove fu girato Zero Zero Zero, me lo ha consigliato proprio Saviano quando è stato licenziato dalla Rai.
        Eppure i mie clienti si lamentano,dicono che non è corposo, che è leggerino.
        Lei che consiglio può darmi per non farmi avere brutte recensioni?"
        Flavyn si trovò per la prima volta in difficoltà.
        Lui esperto di tutto, dalla zanzariere ai tramezzini, dalla Edilizia Acrobatica ai bus sostitutivi , al cospetto delle cime , si trovò spiazzato.

        Ma ancora una volta Gianna gli venne in soccorso:
        Con un segno impercettibile delle labbra, modello Signorina Silvani, gli indicò il cucchiaino che gli aveva regalato Nina la infermiera moldava del reparto Ortopedia.
        Flavyn si illuminò come Archimede in Topolino ed estrasse dalla famosa scatola, un residuato bellico del semolino di Nina con l'aggiunta preziosa di una confezione di Brodo Knorr risalente ad una ventina di anni prima.
        "Ne faccia buon uso", disse Flavyn a U Sciu Aldo che ringraziò, pagò e diede pure la mancia di 1.5 euro.

        La giornata era finita ma tra cinque ore sarebbero ripartiti con le lezioni private del giorno dopo.
        Gianna diede un rapido sguardo all'agenda e al nome del primo appuntamento:
        Bayazet c'era scritto.
        Flavyn ricordava il nome ma non ne inquadrò il volto,non aveva il QR code.
        I due stanchi morti si apprestarono a tuffarsi nel materassino gonfiabile ad una piazza e mezza che Gianna aveva comprato in saldo alla Primark di Masone.
        Sotto le note di Bruce Springsteen di "I born in Masone", i due si addormentarono dopo sole tre ore con gli occhi spalancati verso l'alto:
        Una perdita di acqua scendeva dal primo piano,ma a questo Flavyn Mason ci avrebbe pensato in una pausa delle sue future ripetizioni private.

        Ps: Per gentile concessione di U Sciu Aldo:
        https://youtu.be/yL-bHR_gbJY?si=IXChTSG-zQr8hFV0

        IannA

          Flavyn è Flavyn.

          un anno dopo

          mashiro

          Non passa nemmeno il tempo di un battito d'ali di colibrì tra la richiesta di @Ianna di chiudere il thread sul Nosocomio e l'intervento del luchettatore più veloce del West (😉🤣). E allora non ho il tempo per un abbraccio virtuale al più noto Guru dell'entroterra ligure ( @Grifondoro70), la cui guarigione è notizia migliore di un eventuale conferma di Albert per un altro anno al Genoa.
          Come sempre il suo intervento è pieno di spunti. Alcuni condivisibili altri meno. Ma oggi non è tempo dei dibattiti sul Genoa.

          "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». E cominciarono a far festa."

          PS: per un senza Dio come me prendere in prestito una parabola del Vangelo é tanta roba 🤣. Bentornato a casa GdO! 🍾🍷🍸🥃🍻

          Non so se essere più contento dell' apertura di Flavyn Mason,del ritorno del Guru a Masone 😃o del tuo post piu veloce, (e simpatico), del mio nel vecchio caro thread ☺️
          PS: il guru è sempre un passo avanti in più anche quando era convalescente 😃
          IannA

          • MAU69 ha risposto a questo messaggio

            Domani la prima puntata della nuova serie di Flavyn Mason.🤣
            Ianna

            Il Ritorno di Flavyn Mason
            Parte I

            Il Sindaco Germano Marcelletti lo stava aspettando appena dopo il cartello "Benvenuti a Masone City".
            Il Direttore d'orchestra Pier Paolo Gentiletti detto l'Accardo di Rossiglione, era sotto il balcone di casa Aquilotti da più di 42 giorni, e nessuno aveva osato comunicargli che da lì a poco sarebbe arrivato Grifondoro in arte Flavyn Mason.
            Gli orchestrali almeno quelli rimasti si contavano su mezza mano:
            Il chitarrista 60enne con lo strumento che diceva appartenente a Bruno Lauzi e il sassofonista di una frazione vicina, soprannominato Louis perchè una volta suo bisnonno era andato in Mississippi.

            Alle finestre del paesino dell'Alessandrino era tutto pronto:
            S'erano dati appuntamento tutti a Mezzogiorno , tranne il fornaio e il capotreno della vicina stazione.
            Sui balconi erano stati rispolverati i vecchi striscioni, le bandiere arcobaleno dai tempi del Covid, i famosissimi " Andrà tutto bene", cuori, tricolori e quant'altro, tutto quello insomma, che a Flavyn Masone non era mai piaciuto e che in quei lunghi mesi per per tentare di evitarli, si era messo 20 ore al giorno le mani sui paesi bassi sperando vanamente di scamparla senza riuscirci.

            E mentre tutti sventolavano lenzuola e dispensavano sorrisi e manine , dal balcone di casa sua, Flavyn vide sua madre con lo scolapasta arancione e capii che era tempo dei tanti agognati ravioli:
            Li stava scolando doveva far presto:
            Lui odiava la pasta scotta.

            Salutò tutti di fretta e furia, regalò di sfuggita falsi sorrisi e seppur a fatica con l'aiuto del bastone in vetroresina prestatogli dal Nosocomio, salì a fatica le tre rampe di scale che lo dividevano dall'abbraccio della madre , ma soprattutto dai ravioli al sugo di anatra:
            La sua passione fin da quando aveva un anno.

            Non appena finì il pranzo, e dimenticato in fretta i brodini, le verdure, gli yogurt e i terrificanti Fruttoli che avevano accompagnato il suo soggiorno nel Medical Center di Masone, il Mason più famoso del Basso Piemonte chiese alla madre di non disturbarlo, di non entrare per almeno una settimana nel chiuso a chiave della sua stanzetta, molto più simile ad un bunker che ad una cameretta.

            Flavyn Mason doveva recuperare il tempo perduto, solo che non era sonno ma erano le Olimpiadi.
            Lasciato in portineria dell'Ospedale il prezioso pezzotto, per fortuna aveva una Vpn Ugandese presa al mercato nero del reparto di geriatria, e si guardò tutte le gare delle Olimpiadi, con una piccola, leggera e impercettibile predilizione:
            Le gare femminili.
            Si guardò il nuoto sincronizzato, il basket, addirittura lo skateboard, anche il tiro con l'arco, ma non si perse un'immagine del volley e del calcio femminile,
            Solo una volta per caso si sintonizzò su un incontro di boxe e disse alla Salvini:
            "Ma quello belin l'è un uomo!"

            La madre dopo diversi giorni in cui lasciava il cibo davanti alla porta come un carcerato dinanzi alla sua cella, non si spiegava il motivo della sua solitudine e della strano silenzio del suo figlioletto:
            Allora chiese aiuto ad una vecchia amica del Guru:
            Gianna del Primark che qualcuno forse ricorderà per aver avuto una mezza storia con Flavyn dopo che andò a sbattere addosso ad un manichino.
            La signorina dall'età indefinita e su cui si cela un grosso riserbo, si presentò solo dopo il quarto giorno di attesa, e non solo per accontentare la madre, ma anche per vedere come stesse il suo ex cliente, e comunicargli che alla Primark di Masone, un stabilimento di mille metri quadrati, era appena uscita la collezione autunno inverno 2025-2026
            Quando la ragazza bussò alla cameretta dell'ancora convalescente, con la madre affianco titubante e preoccupante per non disturbarlo ,si alzò un grido terrificante:
            "Goolllll!"
            Aveva appena segnato l'usa femminile con la Swandon.
            Il Guru che non esultava così dai tempi di Lucho Figueroa con l'Odense, .

            Il Flavyn di Masone aveva visto semifinali e finale degli States, ed era rimasto impressionato non solo da alcune ragzze ma soprattutto dalla numero 2, Emily Fox al che esclamò:
            "Belin gioca e crossa meglio di Sabelli!".

            Figurarsi poi se si perse la cerimonia di premiazione di tutte le manifestazioni:
            Erano la scena che più gli piacevano in assoluto, per i primi piani che la regia effettuava, anche se non gli dispiaceva quando le giocatrici rimanevano a terra brevemente infortunate.

            Verso le 19 al citofono parlante di casa Aquilotti, vale a dire la voce da sotto il balcone , si presentò lei:
            Il Guru era appena in pausa ormonale, in attesa degli agnolotti al sugo di cinghiale che la mamma gli aveva fatto, che si vide arrivare a casa, lei, si proprio lei.
            "Essere io infermiera di Flavio, venire da Trnava sono tifosa del Ruzomberok".
            La madre si ricordò di quella voce dell'est, la aveva vista in reparto e pensando fosse la sua infermiera non esitò a farla salire.

            Appena Gianna vide Tatiana, Flavin Mason sbiancò, altro che tempesta ormonale, per lui si preparava una gragnuola di problemi da risolvere e pure in fretta.
            Quando sullo schermo apparve una giocatrice che somigliava alla Blake Lively, una Madonna di bellezza caduta dal cielo, era già troppo tardi.
            Per il Guru il tempo dei ravioli, della focaccia e degli agnolotti era già finito senza nemmeno essere iniziato..
            Anche il Maestro giù in strada imperterrito da 43 giorni senza perdere, la bacchetta che sembrava fosse attaccata con la colla alla sua mano destra, capì che stavano arrivando dolori ben peggiori di quelli trascorsi al Nosocomio per 43 giorni di fila.
            Gianna senza nemmeno pensarci due volte, afferrò una stampella targata Primark, la divelse e appese i buoni sconto da 2.5 euro che gli aveva portato in regalo.
            Aprì la porta, scostando la povera Tatiana e se ne andò senza nemmeno sbattere la porta.
            Fu l'unico segnale di pace che lasciò.

            Tatiana non capiva e non solo per la sua non perfetta padronanza della lingua.
            Era venuta con le migliori intenzioni, portando al suo paziente che le aveva promesso mare monti e Masone, un set completo di siringhe Pic Indolor dalla Slovacchia , che facevano a suo dire miracoli, con il culo degli altri.

            Mason era impietrito e si trovò nella stessa situazione di chi non sa a chi passare la palla.
            Per sua fortuna,la tv gli fornì un assist miracoloso:

            A seguito di una vittoria non meglio identificata, proprio in quel momento suonò l'inno nazionale degli Usa e il Guru da vero patriota, si immedesimò nello spirito a stelle e strisce, si portò la mano sul petto e cominciò a cantare:
            "O say can you see, by the dawn’s early light,
            What so proudly we hailed at the twilight’s last gleaming"

            Ma in realtà voleva ben vedere meglio le ragazze statunitensi di cui nutriva una forte ammirazione
            E mentre l'inno americano suonava le noti finali e Tatiana faceva le prove tecniche di siringa, dall'altra parte della stanza in cucina ,la mamma di Flavyn Mason con l'immancabile scolapasta arancione, gli disse:
            "Piccolo mio ti ho fatto il bis di agnolotti al ragù bianco!"
            Ma il Guru era riverso a terra e non perché fosse pronto a farsi l'ennesima punzonatura made in Trnava.

            Ianna

              • [cancellato]

              Ianna il triangolo no, non l'avean considerato...

              • Ianna ha risposto a questo messaggio
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                [cancellato]
                Scusate gli errori e orrori ma la notte e ora il pomeriggio non mi hanno permesso di scrivere meglio di quanto volessi.
                E non riesco a correggere.
                Buon pomeriggio.
                Ianna

                • MAU69 ha risposto a questo messaggio