Si gioca domenica all'ora di pranzo in quel del Tardini.
Ci arriviamo con 3 risultati utili consecutivi e sarebbe non male proseguire questo trend.
La tonda vittoria di ieri è la seconda casalinga della stagione ma ci porta a quota 19 che è un bello stare: 4 punti sotto lo scorso anno ma comunque a +6 dall'ultimo posto occupato dal Pisa che era di nostra pertinenza la sera di Genoa-Cremonese.
Il Genoa dovrebbe andare a Parma senza il nuovo portiere: non escludo ulteriori colpi di scena nella vicenda Bento ma qualche giorno per organizzarsi ci vorrà, toccherà a Leali che rinfrancato dalle parole del mister e facilmente liberato da qualche peso ha ripreso a fare il suo.
Difesa a 3 il buon Østigård convive con la diffida da inizio stagione ma sarà della partita, al suo fianco Vasquez e come sempre uno tra Otoa e Marcandalli, anche in questo caso attaccante alto da marcare(Pellegrino) insisto nel dire che non andrei nel mismatch di centimetri e quindi Otoa centrale e Østigård braccetto.
Come esterni sicura la conferma di Martin, 4o assist stagionale per lo spagnolo, meno quella di Norton Cuffy che potrebbe essere in difficoltà viste le voci di mercato e la giovane età e magari merita un turno a riposare nel caso spazio a Ellertsson.
Mediana a 3, l'ottimo ingresso di Masini con il Cagliari magari apre spazio a minutaggio per lo spezzino anche considerando che Thorsby non sembra del tutto al 100% con la spalla mezza dolorante e un possibile dirottamento di Ellertsson in fascia potrebbe fare coppia con i confermatissimi Malinovskyi e Frendrup. Danese al primo goal stagionale, come col Parma esattamente 12 mesi fa, speriamo sia di buon auspicio per il Genoa.
La gran palla dell'ucraino per il goal di Colombo è l'ennesima perla in una stagione piuttosto opaca.
Davanti confermatissimi Colombo e Vitinha, piede caldo per Lorenzo da Vimercate che nel 2026 ha sempre timbrato il cartellino e speriamo continui così.
Potrebbe arrivare qualche volto nuovo per allargare le rotazioni mezzo saltato Bento direi che vicini non ce ne sono ma magari si sono tenuti i nomi protetti, non sarebbe la prima volta.
Il Parma di Cuesta ha cambiato pelle nel tempo, lo spagnolo discepolo di Arteta è partito con una squadra molto attenta alla fase difensiva, quasi troppo, e con quella ha costruito una base di classifica ora senza lasciare troppo spazio alla fantasia è una squadra che anche sa attaccare sulle spalle dell'ottimo Pellegrino centravanti grande e grosso ma non solo da sportellate.
Quanto sto per dire è suscettibile di modifiche e problemi: il Parma gioca il recupero con il Napoli mercoledì, possono succedere cose.
In porta gioca Corvi, prodotto del vivaio ducale, che sostituisce Suzuki da un paio di mesi dopo l'infortunio patito alla mano. Portiere solido seppure giovane e relativamente inesperto.
Difesa a 4: Valeri e capitan Delprato sono i terzini, Circati e Valenti i centrali. Poi qualche ballottaggio ci sarà o può esserci, tante partite in fila obbligheranno Cuesta a qualche variazione.
Mediana a 3: Keita a protezione della difesa, Bernabé a inventare calcio, il danese Sørensen è un box to box classico, si inserisce, vede la porta. Uno a cui prestare attenzione.
Il tridente poggia sull'ispanico-argentino Pellegrino, 192 centimetri gran colpo di testa e 6 goal stagionali.
Al suo lato l'ultima ha giocato Oristanio con Ondrejka, ma potrebbe esserci spazio per Benedyczak.
Poco spazio ma da tenere sempre in considerazione Djuric, Cutrone, Almqvist e il giovanissimo Cremaschi.
21 punti per i ducali che possono diventare 24 classifica relativamente tranquilla con un 14esimo posto lontano dalla zona calda.
Tanti soldi investiti in giovani, età media abbastanza bassa, compreso l'allenatore.
Per quanto dai tifosi locali sia arrivata qualche lamentela di troppo Krause ha costruito un bel gioiellino.
Si giocano, come detto i recuperi: le 2 partite più importanti sono Hellas-Bologna che si gioca Giovedì e Inter-Lecce che si gioca Mercoledì.
Il Bologna è abbastanza in crisi non vince da Novembre e fatica a ingranare: una sconfitta dei felsinei riporterebbe la salvezza a -3.
Il Lecce è al momento la prima salva, a quota 17 e un po' di cuscinetto per il Genoa: mi pare chiaro che tenerseli dietro e possibilmente staccarli di un paio di altri punti sia di vitale importanza.
La giornata 21 si apre Venerdì col Pisa che ospita l'Atalanta, la panca di Gilardino comincia a scricchiolare nonostante il valore modesto della rosa. La salvezza è sempre a tiro comunque.
C'è Cagliari-Juve, quindi Bologna-Fiorentina, Cremonese-Verona e Milan-Lecce.
Muovere la classifica anche con un pari, sarebbe davvero importante: la Cremonese dopo la bastonata con la Juve e il Cagliari dopo il secco 3-0 con noi saranno motivate a fare la prestazione.
La banda di Nicola in particolare mi sembra abbastanza in crisi mistica.
Si è detto del Bologna che perdura nella sua crisi e ospita la Fiorentina, vero che i gigliati sono in netta ripresa in termini di gioco e con una rosa fuori scala per la lotta salvezza ma finché sono lì, sono lì.
Anche il Milan di Allegri dopo 2 pareggi con squadre di bassa classifica(Genoa, purtroppo, incluso) deve andare alla ricerca del bottino pieno ma giocano giovedì una delicata sfida col Como.
E' un po' il pantano della A di questa fase di stagione: squadre che cambiano pelle, nuovi acquisti, rose improvvisamente rese corte dalle esigenze di mercato e magari big che tirano il fiato.
Non raramente campi resi pesanti dalla pioggia.
Al netto della contingenza, io penso che la salvezza sia tra 35 e 38, il DG della Fiorentina ha indicato 38 come obbiettivo della Fiorentina e potrei dire che il nostro sia farne 39. 🙂
Mancherebbero tra i 15 e i 20 punti, quindi bisogna ancora correre parecchio: per come si è messa la classifica siamo nella condizione, abbastanza ideale, che ci basta non perdere. Speriamo di proseguire il trend col Parma.
Speriamo anche che la rotonda vittoria col Cagliari aiuti a portare un po' di consapevolezza, dopo il vantaggio un po' come col Pisa ci siamo fatti schiacciare troppo e ci siamo portati i sardi in area di rigore.
Dagghe Zena!