mashiro

Purtroppo facciamo i lettori meglio di quello che sono.
Perchè dovrei studiare per scrivere un articolo che poi non viene letto perchè di difficile comprensione? E questo vale per il Genoa e il calcio come per la politica, la medicina ecc ecc.
Il loro target di pubblico capisce poco e non vuole sforzarsi, meglio dargli in pasto Hefti, o Spors, o Blessin o Salkakkien. Se dici che è colpa di Hefti, che è stato portato da Spors che al mercato mio padre comprò, la fai facile, la capiscono tutti e ti torna utile per le tue guerre personali. Purtroppo l'"odio" vende di più dell'analisi lucida, che mostra a volte la complessità. Le persone vogliono il colpevole, subito, senza se e senza ma. La complessità non la capiscono, crea difficoltà di comprensione, ci fa spendere energie che non abbiamo voglia di spendere.
Guarda questo, che è già uno spazio di elite. Appena perdiamo con un gol al 94 esimo mica ci fermiamo ad analizzare tutti con un minimo analisi. Spariamo su quello che ci sta più sulle balle per portare acqua al nostro mulino. Ma almeno noi siamo tifosi che spesso scriviamo a caldo. Loro dovrebbero essere professionisti... Ma insomma...

    Blessin veniva, aspramente e settariamente, criticato pure da primo in classifica.
    Se teneva tizio o Sempronio in panchina era un incapace, se gli stessi li teneva in panchina il suo successore faceva bene perché così li teneva sulla corda, ecc.
    Lo stesso "giornalista" che lo contestava anche perché parlava in tedesco, nei suoi "articoli" inserisce ogni tre parole termini stranieri che hanno precisi corrispettivi italiani

    MAU69
    Odio, astio, rabbia, polemica ecc ecc

    Tutte della stessa famiglia.
    E "vendono" parecchio.

    Sirianni si chiede:

    "Comunque un interrogativo che ci siamo posto dopo la gara è stato questo: per quale ragione Gilardino, effettua tutte e cinque le sostituzioni a disposizione? Quelli usciti stavano davvero male? Che avevano addosso? Stanchezza, infortuni, deconcentrazione? Ci chiediamo: uomini come Strootman, come Badelj, come Sabelli, come lo stesso Malinovskyi stavano così male da doverli cambiare? "

    E poi insiste:

    "Saremmo davvero curiosi perché Gilardino, ogni volta, cambia tutti i giocatori cambiabili. E’ mai possibile che un atleta, che si è allenato per una settimana, non riesca a giocare 90 minuti più recupero, tutti interi? "

    Direi che basta questo per capire il livello. Un commento che nemmeno lo scemo del bar poteva fare negli anni 80...🤦♂

      Bortolazzi
      La stessa reprimenda si sarebbe letta a parti invertite con uno dei tre ammoniti magari espulso: perché non è stato sostituito? Usiamole queste cinque sostituzioni, Inzaghi toglie sempre il giocatore ammonito.
      Loro, hanno sempre ragione

        PieroVoje61 ma che poi 2 giorni prima Roma-Milan, Tomori ammonito entra mezzo e mezzo su Belotti secondo giallo, Milan in 10 e partita in ghiacciaia che diventa una sofferenza.

        Bortolazzi ...purtroppo temo che il punto sia proprio questo, ma non solo nel calcio: bisogna stimolare la reazione con polemiche, scandali, grida et similia, questo è quello che vende/fa ascolti/ fa clic.
        In itaglia il giornalismo è morto quando la percentuale di italiani affetti da analfabetismo di ritorno ha sfondato il muro dell' accettabile, oserei dire ormai a cavallo degli anni 2000. Da lì in poi è stata tutta discesa per i venditori di patacche.
        Tralasciamo il livello qualitativo, che non supera le scuole medie, non di oggi, ma della mia generazione che ha studiato al più tardi negli anni 90. Leggo talvolta dei pezzi che prenderebbero un sonoro "3" da tutte le prof che ho avuto, dalla quinta elementare in su. Per quanto ci mettano pure dell'impegno e siano genoani (il che è un'aggravante, peraltro), mi vengono in mente almeno due giornalisti locali "a la page" a cui un ripasso della punteggiatura e del rapporto tra principali e subordinate farebbe decisamente bene.
        Mi raccontarono anni fa, credo sia vero, che sciu aldo ad un certo punto venne spinto dai familiari a prendere una rinfrescata di italiano e difatti si ripresentò in televisione decisamente sgrezzato rispetto a quel ruspante portuale che avevamo conosciuto i primi anni, forgiatore instancabile di "perle" indimenticabili. Questo per dire che non c'è vergogna a studiare se si è consci di zoppicare in qualche materia: studiare l'italiano, ancor prima del gioco del calcio (i cui regolamenti si dovrebbero declamare a memoria, come una mia prof declamava per intero la Divina Commedia), per chi ne fa una professione retribuita dovrebbe essere il minimo sindacale.

          Criscitalebano apprezzo e condivido tutto quello che hai scritto per il semplice fatto che è verità.
          I motivi di tutto questo sono molteplici e non imputabili a una o poche categorie ma va allargata a 360°; a chi l'ha pensata, determinata, attuata e a chi non si è opposto e a chi, ancora peggio, ha fatto solo finta di opporsi ma in realtà ne è ugualmente responsabile.

            PieroVoje61 ma sai in larga parte il motivo è che le persone preferiscono sentirsi dire quel che pensano da un megafono più grosso che non insegnare da dei professionisti.
            Come diceva Burioni ad inizio pandemia a uno dei tanti che voleva spiegargli la virologia: io faccio un dibattito, cioé discuto tra pari, con un professionista; con lei al massimo io faccio una lezione: io le spiego e lei sta zitto e ascolta.
            I giornalisti nostrani spesso non fanno altro che dire quel che le persone vogliono sentirsi dire da loro che è nient'altro che quello che pensano.
            Ma non vale solo per i giornalisti, vale per tutti quelli che han interesse ad ottenere un ritorno da quello che fanno.
            A me capita con praticamente tutte le pagine social che parlano di Genoa di leggere commenti senza senso che sono nient'altro che un sorpasso "all'esterno"(destra o sinistra come preferisci) di quel che dicono i moderatori delle pagine.
            In tutta l'estate il discorso liste non lo ha fatto nessuno se non qui sopra: eppure con 50 calciatori sotto contratto era la prima cosa da considerare.
            Nessuno si è nemmeno mai posto il problema: del monte ingaggi, delle scadenze di contratto, degli ammortamenti...tutto buono.
            Adamoli nell'articolo dei marziani di Saturno scrive, tra le altre cose: han scartato Lirola perché non considerato abbastanza forte ma era meglio di Sabelli e Hefti, che poi Sabelli avresti dovuto darlo via a titolo definitivo o Hefti prestarlo mettendoti sul gozzo l'ennesimo esubero gli è rimasto nelle dita perché non ci ha pensato, perché sa il cazzo lui dei contratti, del fatto che all'ultimo anno i prestiti non si possono fare eccetera, sa un cazzo o non gli frega un cazzo che poi è uguale.
            Il sito di Telenord fa mille milioni di click, l'editore è contento e lui ha la sua pacca sulla spalla.
            Io leggo una roba del genere e penso che sia spazzatura, il 90% delle persone dice ha ragione Adamoli ha stato Ottolini(o Spors a seconda) che non ha comprato al terzino per seguire Zanoli 3 mesi.
            Sai assai quanta gente han trattato, che 8 volte su 10 sai che arriva uno quando è praticamente sull'aereo.

            Bortolazzi Un commento che nemmeno lo scemo del bar poteva fare negli anni 80..

            Dipende da quali bar frequenti... 😉

            edoardo777

            Il giornalismo sportivo è moribondo in generale, a Genova è morto e sepolto.
            Gli articoli dei pulizer nostrani ne rappresentano l'epitaffio...anziché le lodi al defunto ne riportano il dileggio fino all'insulto. A partire dall'intelligenza dei lettori.

            Facciamo un parallelo con la gestione del calcio: il privilegio assurdo riservato alle "grandi" è spacciato come unica via per la sopravvivenza del sistema dal punto di vista economico. Niente di più falso perché, in realtà, lo spettacolo sarebbe infinitamente più attrattivo, quindi remunerativo, se garantisse equilibrio pagando i giocatori proporzionalmente ai ricavi garantiti dal sistema.

            Per il giornalismo vale la stessa cosa. Vogliono farci passare la sciatteria e l'impreparazione come obbligatorie per racimolare ascolti e pubblicità mentre, in realtà, questi giornali e trasmissioni le vedono ormai in pochissimi ed i giovani guardano intrattenimento e si informano sui social o su internet dove infatti girano i soldi veri.

            Non voglio dire che i mezzi alternativi, oramai preponderanti, siano privi di difetti... bisognerebbe scrivere un libro. Rimane il fatto che, per contrastare la "pillola" di informazione figlia dello scroll, della gratificazione istantanea, ci vorrebbe appunto competenza, proprietà di linguaggio e studio. Oltre alla capacità di argomentare selezionando i contenuti davvero attrattivi con l'opportuno approfondimento.

            Il mio punto di osservazione del fenomeno è mio figlio, intento giornalmente a scrollare tik tok ma, altrettanto spesso, sorprendentemente assorto a sorbirsi pipponi super eruditi sulle caratteristiche dei calciatori da "you tuber" simili ad enciclopedie viventi, capaci di dispensare statistiche e confronti di pedatori calpestanti l'intero globo terraqueo.

            Non trovo ci sia grande contraddizione e ritengo il secondo come lo spazio che giornalisti seri dovrebbero presidiare per non scomparire.

            Rimane la consolazione nel constatare come i nostri eroi, al giorno d'oggi, non se li caga sostanzialmente più nessuno. Semplicemente i loro editori se ne rendono parzialmente conto essendo affetti, indipendentemente dall'età anagrafica, da irrimediabile demenza senile.

            Scignuria

            Pulitzer al pesto e media al pesto, primocanale (volutamente minuscolo) nel centotrentesimo parla della samp.
            A imperitura memoria di chi è contro di noi.

              Andrea85
              L' invidia è uno dei sette peccati capitali.
              Probabilmente non lo sanno

              5 giorni dopo

              https://www.pianetagenoa1893.net/primo-piano/tuttosport-preziosi-il-genoa-puo-essere-la-rivelazione-del-campionato/

              Forse un po' OT rispetto alla discussione sui Pulitzer perché riguarda l'intervistato, ma leggendo questa intervista al predeCESSOre non nascondo che mi è scesa una lacrima di nostalgia pensando a quando c'era lui, "presidente tifoso che viveva lo sport con passione", mentre ora è solo business..

                • [cancellato]

                Enrico quando l’ho letto, per sicurezza, ho toccato legno, ferro e coglioni contemporaneamente…

                  [cancellato] quando l’ho letto, per sicurezza, ho toccato legno, ferro e coglioni contemporaneamente…

                  L'ho fatto anch'io!😉

                  «Un gol meraviglioso, il primo di Manolo Portanova, l’uomo più discusso dall’inizio della stagione a Reggio Emilia, che ha spaccato la tifoseria con la sua condanna in primo grado per stupro. Non lo volevano in tanti, soprattutto le tifose della Reggiana e invece gli ultrà lo volevano eccome, ed è andato a festeggiare proprio sotto la curva granata il suo primo gol in Campionato». Così si è espresso il cronista di «Tutto il calcio minuto per minuto» (Rai) durante la radiocronaca di Reggiana-Cremonese. E poi: «Un gol davvero meraviglioso che mette a tacere le polemiche anche se poi ricordiamo che tra qualche mese ci sarà l’appello del processo a Firenze per stupro di gruppo. Ma torniamo allo sport». L’audio con il taglio della cronaca finito nell’occhio del ciclone è stato rilanciato su X dal senatore del Pd Filippo Sensi: «Condannato in primo grado con sei anni di reclusione per stupro di gruppo, la giustizia farà il suo corso — scrive —. Se questa è, può essere una telecronaca del servizio pubblico».

                  https://video.corriere.it/sport/tutto-calcio-minuto-minuto-l-audio-portanova-un-gol-che-mette-tacere-polemiche/0044b024-54b1-11ee-82e6-d47c2e85ecf0
                  Ianna