"Fermati Andres!"
edoardo777
Ma Edo, sei un regista teatrale? Scusate l 'OT..
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Ciao Mau, detto che col senno di poi tutto diventa piu' facile (monday morning quarterback...), la domanda secondo me da porsi e' se al momento dell'acquisto la Societa' o chi per essa ha operato sul mercato poteva immaginarsi un' annata costellata di infortuni per i due che citi, oltre che per Retegui.
Nel caso di Messias Jr., che per qualita' e duttilita' nei ruoli io ritengo un piccolo lusso per una neopromossa con obiettivo dichiarato 40 punti, forse era piu' semplice prevedere molteplici infortuni muscolari visto che non si tratta esattamente di un inossidabile ventenne coi muscoli di acciaio, pero' - vado a memoria - non credo abbia avuto stagioni cosi' travagliate in passato. E' vero che la tendenza e' verso il peggioramento del rendimento col passare dell'eta', pero' gliene sono capitate di ogni quest'anno. Acquisto discutibile? Poteva andare meglio, diciamocelo, ma la stagione non e' stata esaltante.
Su Malinovskyi mi trovi invece in disaccordo. Negli sport americani, che sono notoriamente noiosi (eccetto hockey e basket, IMO), gli spettatori si dedicano ai due hobby nazionali: la bevuta di birra e l'analisi delle statistiche. In queste ultime, si trova un indicatore che io trovo molto interessante, il c.d. "+/-", ovvero un indicatore di efficacia misurato in quanti punti in piu' o meno ha fatto la squadra con un dato giocatore in campo durante una partita. Non so se il dato e' disponibile anche per il calcio (ovviamente nell'arco della stagione, non durante la singola partita), ma sono convinto che Malinovskyi quando ha giocato e' sempre stato determinante al fine dell'ottenimento dei punti in classifica, addirittura piu' di altri in maggiore evidenza in quanto finalizzatori. Con Pasquale e Mashiro avevamo anche intavolato una discussione ai primi di aprile su questo tema, ed eravamo piu' o meno giunti a quella conclusione. Per cui a mio modo di vedere l'operazione condotta dalla societa' sull'ucraino e' inattaccabile dal punto di vista dell'efficacia: preso in conto visione, visto e piaciuto e comprato con lo sconto. Se il giocatore resta sano, per il Genoa diventa determinante ed e' un acquisto azzeccatissimo.
PS: dimenticavo il tuo appunto sui prestiti che diventano circoli viziosi: di prestiti secchi, conti marchette-valorizzazione ed affini il Genoa 777 ne ha fatti pochissimi, e questo rappresenta un taglio nettissimo col passato. A memoria, direi Calafiori e Cittadini, anche se su quest'ultimo io riservo dei dubbi e credo che ci fosse magari qualche accordoin pectore con l'Atalanta, ma mi posso sbagliare. I prestiti con diritto di riscatto sono invece una risorsa enorme per una societa' che si pone degli obiettivi di pareggio di bilancio, proprio per evitare di comprarsi dei pacchi postali o di giocatori che esplodono senza avere diritti di retention. Per cui faccio fatica a seguirti sul circolo vizioso.
MAU69 la big picture è imho inattaccabile.
Poi io Messias non lo avrei preso, perché non mi piace più del troppo.
Mi sarei risparmiato ucraini/russi/israeliani e co. ma avrei preso un americano, meglio se italo per ragioni di marketing.
La riconferma di Haps e il prestito di Kutlu assurdi.
Detto questo risultati raggiunti e tolti Bohinen e Kutlu che comunque han patito anche la presenza ingombrante di un leader dello spogliatoio come Strootman tutti decisivi per i risultati raggiunti che sono positivi.
In questo mercato, mi sta bene quello che ha detto Ottolini già quel che leggo in giro da Maggiore a Kristovic non è che mi entusiasmi.
Detto questo sinché stiamo nel range di un mercato da 3/5 massimo 6 operazioni senza prestiti secchi continuo a pensare che la big picture sia buona poi i professionisti sono loro e saprà Gilardino.
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Molto spesso si sente parlare di disturbo oppositivo-provocatorio (DOP) quando ci si trova davanti un writer che esagera continuamente, si impermalosisce facilmente, non tollera le frustrazioni, sfotte continuamente gli altri per poi lagnarsi di risposte e reprimende, rendendo l’interazione molto complessa e faticosa. Di norma sostiene cagate immani senza logica compiuta come puro esercizio di stile.
È chiaro che parlando di questi writers, è difficile effettuare una diagnosi definitiva: ci troviamo più spesso davanti a una fase transitoria dove lo scrittore può manifestare in maniera più o meno accentuata i sintomi del disturbo.
L’approccio neuro scientifico integrato osserva l’espressività del writer, le sue fregnacce, e traduce tutti gli aspetti emotivi-relazionali che il soggetto propone, attivandone una trasformazione.
È un processo lungo che vede coinvolta l’intera comunità finalizzato a coinvolgere tutte le parti in causa nel processo di persuasione. La considerazione di partenza deve essere rivolta ad un soggetto che ha delle fragilità sull’aspetto auto regolativo, ma che può, attraverso percorsi neuro psichiatrici fare esperienza innanzitutto del non giudizio. Di conseguenza il piano riabilitativo individualizzato andrà a prevedere risposte concilianti, in modo da poter seguire insieme alle altre figure di riferimento il percorso terapeutico, considerando sempre con estrema delicatezza tutti i miglioramenti riportati.
È una modalità di comportamento negativistico, ostile e provocatorio di durata variabile, durante i quali è presente una serie di modalità respingenti, insistenza, ironia abrasiva e di negazione dei fatti continue e pervicaci. Questo ci porta a comprendere che tutto il piano psico-affettivo del writer è alterato.
È faticoso per il writer mettere in atto una reazione oppositiva-provocatoria, perché il suo unico interesse è raggiungere e soddisfare il suo piacere.
Di conseguenza, prima di far radicalizzare un comportamento che porterà ad un DOP, è bene lavorare sulla consapevolezza della propria relazione con il soggetto , facendosi aiutare fin da subito da un esperto.
Attraverso percorsi, strategie educative e sopportando la conseguente orchite acuta si potrà rispondere al bisogno del writer e dei suoi sodali.
Scignuria!
AleR sarebbe stato francamente troppo per il mio ego
Pure per il mio che conosce tutto il lessico. Da paziente…
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Siamo al cordone sanitario... Gesù...
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A volte non capisco se scherzi o sei serio… io stavo scherzando, tu?
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