MAU69

Non aspettare, caro. Arrivo più tardi.

  • MAU69 ha risposto a questo messaggio

    E a proposito di Calcio e di SuperAllenatori che se ne pensa qui sul forum della quarta sconfitta consecutiva del Manchester City del mitico Pep Guardiola?

    • mashiro ha risposto a questo messaggio

      Burp sono un pelo frusti, con un botto di infortunati.
      Ci sta che dopo tanti anni sbaglino la stagione, anche perché con le regole del FPF inglese han dovuto praticamente fermare gli acquisti. 😅

      • MAU69 ha risposto a questo messaggio

        mashiro
        In più da segnalare ostilità verso i football gruppi..

        Nell’indifferenza generale criminali di tutte le risme gozzovigliano incendiando il mondo e la risposta della gente va spostandosi verso il radicalismo più becero.

        Ieri, un corteo fascista sfilava leggiadro accanto alla stazione di Bologna dove aleggiano ancora i fantasmi della violenza dei padri putativi dell’attuale governo della Repubblica italiana, mentre a Milano si inneggiava serenamente al 7 ottobre con tanto di santino del responsabile, applaudendo recentissimi fatti di Amsterdam. Ripenso agli adesivi con il volto della piccola Anna Frank nelle curve romane, rimuginando lacrime amare rispetto alla crudeltà della storia.

        Il secondo mandato di un ottuagenario esaltato quanto sconclusionato, a biascicare di deportazioni e di Viktor Orban come unico leader mondiale degno di menzione, viene considerato una speranza per spegnere incendi innescati da altri estremisti alla guida di governi cruciali per gli equilibri internazionali. Siamo a posto, siamo.

        D’altro canto le democrazie occidentali, in piena crisi di credibilità, sono rette da gente talmente screditata da non costituire argine per una qualche ragionevole resistenza. Così le “opinioni pubbliche” votano in massa estremisti di destra con l’intento dichiarato di punire l’establishment, indipendentemente da connotazione e provenienza. Punizione peraltro meritata per come si sono ridotti non fosse che il rimedio è peggio del male.

        Non è la prima volta che l’occidente va in crisi d’identità, avvitandosi in situazioni apparentemente senza soluzione come quella di oggi dove il menù post liberista rende indigeste un paio di portate (non rinunciabili) come immigrazione e globalizzazione. La crisi successiva alla prima rivoluzione industriale è costata due guerre mondiali, una paio di centinaia di milioni di morti e quarant’anni di terrore.

        Il tutto con armi ridicole, se confrontate alle attuali, capaci non solo di distruggere il pianeta in quarantott’ore se parliamo delle testate nucleari disponibili negli arsenali non solo americani e sovietici, ma anche di interferire pesantemente e velocemente con le coscienze, craccando il sistema operativo dell’umanità ovvero il linguaggio e la comunicazione.

        Assisto attonito allo spettacolo senza potermi nemmeno, completamente, rifugiare nel passato per trarre lezioni utili a conforto, se è vero come è vero che quei riferimenti sono i padri e gli zii, seppur traditi, degli orrori correnti.

        Sono terrorizzato da quanto passa quotidianamente sugli schermi.

        Mala tempora currunt

          4Mazzi

          4Mazzi
          Uno dei motivi perché ho segnalato l'album dei CURE è proprio questo tuo post.
          Robert Smith in ENDSONG, con poche parole, unisce il dolore personale verso il tempo che scorre con l'attualità nella quale dice di non essere più, in sintesi della sua sintesi.
          Concordo con te salvo una sfumatura sul conflitto israelo palestinese. Non vado oltre per rispetto del moderatore anche se...
          Il tuo post disegna la realtà del fallimento umano dell'occidente.

          4Mazzi applaudendo recentissimi fatti di Amsterdam.

          Vorrei fare un commento su questo. Ma mi rendo conto essere un argomento delicato e chiedo agli amministratori di rimuovere il mio commento se rischiasse di diventare un problema per loro.

          Incollo qui sotto quanto riportato da Cronache di spogliatoio, un sito molto credibile se si tratta di sport:

          "I FATTI
          Gli aggressori avevano il viso coperto, ma come ha ricostruito Reuters, dovrebbero far parte di un gruppo organizzato di Pro-Pal, che si sarebbe dato appuntamento per "vendicarsi" della guerra di Gaza e delle provocazioni dei tifosi del Maccabi.
          Sì perché gli ultras israeliani, dal canto loro, hanno cantato cori anti-arabi e inneggianti al massacro in atto a Gaza e strappato bandiere palestinesi dai balconi delle vie di Amsterdam.

          LE FAZIONI
          E non sono nuovi a istigazioni del genere, essendo una tifoseria fortemente schierata con l'estrema destra israeliana. Gesti deprecabili e da condannare ma che non giustificano in alcun modo la caccia all'uomo partita dopo l'incontro e che rischia di versare benzina sul fuoco in un contesto già incendiato.
          La tesi che gli aggressori siano gruppi di arabi e musulmani sarebbe stata supportata anche dalla testimonianza degli aggrediti, che avrebbero dichiarato di aver sentito urlare frasi in arabo mentre venivano inseguiti."

          Qui la fonte:

          https://www.instagram.com/p/DCHjRRltlI_/?igsh=cmhmbDBiYjRpMmUy

          Ecco, nessuno ha citato il primo paragrafo che ho messo in neretto. Che non è poi così trascurabile nell'evolversi degli eventi se si conosce un minimo il mondo ultras e le dinamiche di questo tipo.
          Meglio catalogare tutto come un ritorno all'antisemitismo ed evocare la notte dei cristalli. E, se non mi aspettavo approfondimenti da parte di Corriere e Repubblica (che non valgono più la carta su cui sono stampati) o di La7 di Mentana, sono rimasto deluso da Huffington e Skytg24.
          Perché Gaza non è genocidio ma Amsterdam è "notte dei cristalli" .
          No alla violenza e alle guerre.
          SEMPRE, e non a seconda della convenienza!

            Bortolazzi

            Ciao Mario. Adesso devo uscire… capisco, hai sicuramente ragione ma il mio post non trattava di opinioni.
            Non è più un problema di chi ha ragione o chi torto se il 7 ottobre hanno voluto seppellire proprio l’opinione che stai sostenendo.
            Ci stanno fottendo con le opinioni per trovarci (stamattina) ad ascoltare gli evangelici della Pennsylvania che pregano perché Trump affermerà la legge della Bibbia.
            Ne parliamo pomeriggio a patto che il mio post non sia letto come sostegno al governo di Israele… questi nostri ultimi post sono, a mio avviso, la dimostrazione del problema.

            4Mazzi
            Ciao Massimo.
            Ne parleremo durante la cena sulle rive del Lario perché non penso sia questo lo spazio giusto per entrare in questa discussione, ma ti posso garantire che nel mio settore lavorativo, visto il flop risultante in migliaia di lavoratori rimasti disoccupati a causa delle scellerate politiche POPULISTE della Commissione Europea guidata dalla mitica Ursula e dall’appoggio imbelle di Verdi e Socialdemocratici (che procedono in direzione ostinata e contraria a uccidere l’industria europea in nome della fantomatica green transition nonostante gli appelli del settore, dell’elettrificazione -possibile solo grazie ad un maggior impiego di carbone-, dell’integrazione di ogni qualsivoglia gender che è ormai un punto saliente del loro programma, di una burocratizzazione estrema, dell’impiego delle poche risorse per sostentare una guerra di cui di fatto sappiamo già l’esito e che ha messo in ginocchio la nostra economia -e potrei continuare), non c’è una banca o un’impresa del manifatturiero che non auspichi un radicale cambio di rotta per non trovarci ad essere un Continente de-industrializzato e meramente volto alla gestione (non creazione) di servizi e mestamente visto solo come ‘zona di consumi’.

              Jena che è il discorso che ha fatto di recente Macron, il leader più lucido e con una visione di Europa da statista.

              Cari Borto e Jena. Nonostante lo sforzo titanico nell’astenermi da giudizi di merito, ho suscitato involontariamente in voi la necessità di prendere posizione. Colpa mia.

              Condivido entrambi, tanto per sgombrare i dubbi, ma prendere posizione o scaturire il dibattito sulla questione israeliana palestinese, oppure sulle politiche della Von der Leyen, non era il mio intento.

              Facendo lo sforzo immane di dimenticare per cinque minuti la legittima opinione sulla Palestina, rifletterei piuttosto, in maniera asettica, sul commento di Mario sull’informazione fornita sui fatti di Amsterdam: vi sembra un caso? I fatti del 7 ottobre giovano ai palestinesi o sono stati l’occasione per la destra religiosa israeliana per fare carne di porco?

              Potremmo sprecare le analogie scrivendo di Ucraina, Europa, Italia o Stati Uniti.

              L’effetto delle informazioni sulle emozioni è un fattore distorsivo classico della percezione dell’umanità, a meno che si ritenga razionale causare decine di migliaia di morti per reagire a un attentato (come successo decine di volte prima di oggi in medio oriente). Con le tecnologie moderne questi “inneschi” sono facilmente replicabili, a migliaia, addirittura con falsi belli e buoni come serenamente ammesso, tra gli altri, dal Vice Presidente eletto degli Stati Uniti d’America di cui vi invito a leggere la recentissima intervista in proposito.

              L’esplosione delle destre estreme in tutto il mondo non può essere un caso, in Germania era un tabù solo fino a pochi mesi fa mentre adesso sono pronosticati al 30% a livello nazionale.

              Non trovo per niente casuale quanto sta avvenendo… non ci vedo niente di buono. Non fidandomi dei dogmi e delle ideologie che pretendono di chiudere la verità in se stesse come le religioni confessionali o laiche (entrambe sempre sfociate in dittature) mi cago letteralmente in mano rispetto a dove ci potranno portare facendoci reagire a bacchetta. Mai nella storia ne hanno avuto i mezzi, adesso si.

                4Mazzi
                Sposto un filo il ragionamento.
                Le ideologie e le religioni sarebbero il massimo della possibilità umana perché frutto altissimo di elaborazione di idee l'una e di ispirazioni spirituali l'altra.
                Krisnamurti, se conoscete, metteva in guardia dall'assolutismo della religione non perché un male ma perché talmente potente da esser fraintesa. E sosteneva come il cammino verso la verità potesse avvenire solo dentro noi stessi, per noi stessi. Il tempo ha già condannato i sistemi sociali non perché cattivi ma perché diventano strumenti messi nelle mani di alcuni (così vedasi guerre di religione o supponenza di superiorità verso il prossimo).

                  MAU69

                  Ciao Maurizio, non sono in grado di conversare in merito alle religioni orientali. Al contrario mi appassiona la storia del cristianesimo in quanto permea la nostra cultura ed ha coinciso con quella del potere politico dall’ editto di Costantino (323dc) e quello di Tessalonica (392dc) dell'imperatore Teodosio in base al quale il cristianesimo niceno divenne l'unica religione ufficiale dell'impero.

                  In soli ottant'anni il rapporto tra cristianesimo e culti preesistenti (comunque determinanti in praticamente tutte le culture al fine di legittimare il potere cioè la capacità di mobilitare gruppi estesi di persone) fu capovolto.

                  Fino alla rivoluzione francese, quindi per millecinquecento anni, il Cristianesimo ha rappresentato il sistema operativo per raccontare la realtà, trasformandosi a più riprese dal momento in cui era chiamato, per dogma, a spiegare il “creato” senza possibilità di dubbio.

                  Una pervasività totale e prolungata che non poteva esimersi da influenzare in modo determinante anche l’umanesimo e i suoi tre figli (liberalismo, socialismo ed evoluzionismo), costretti a confrontarsi con esso fino a considerare la sua negazione come tema fondante come teorizzato da Marx, oppure la continuità dei suoi valori fondamento, come preteso dai liberali.

                  Non serve qui sopra osservare le scandalose contraddizioni delle narrazioni con i comportamenti messi in atto dagli uni e dagli altri. Le hanno nascoste, (progressivamente sempre peggio ndr), consapevoli di come salvare l’apparenza fosse necessario a conservare il consenso. Addirittura inventandosi guerre e nemici per tirare una coperta sempre più corta.

                  Ultimamente (15/20 anni?) stiamo osservando un fenomeno impressionante, almeno ai miei occhi: la sfacciata incoerenza tra quanto si dice, o si fa dire dai troll e dall’intelligenza artificiale, e quanto si fa rispetto alla ricerca del consenso.
                  L’informazione negli ultimi dieci anni è talmente contraddittoria e sconclusionata da fare apparire a sempre più ampi settori della società, più credibile chi tradisce le “parole” con i fatti rispetto agli altri.

                  Il discredito, meritato e meritevole di vergognoso rigetto, di questi ultimi è fuori discussione. Sia chiaro!

                  Però impressiona il distacco tra realtà e finzione dove divorziati e puttanieri diventano idoli dei mormoni con la Bibbia in mano… come fanno?

                  Hanno imparato ad alterare le emozioni e a separare il sentire dai simboli. Le informazioni non devono essere reali ma verosimili, basta agire sulle pulsioni legittime delle persone come la paura della violenza o della povertà. Se poi chi le diffonde e raccoglie i voti e il potere sia un violento o un liberista sfrenato, poco importa. La reazione di rigetto (legittima) verso chi li ha preceduti e rappresenta l’establishment è talmente potente da superare qualsiasi contraddizione.

                  Nessuno guarda i fatti nel momento in cui ce ne sarebbe la possibilità come mai prima. Suicidi e zucchero raffinato sono le principali cause di morte (al netto delle malattie di vecchiaia) ma parlarne non tocca pulsioni e non muove le masse.

                  Così ci droghiamo (alcol e psicofarmaci in testa) per dimenticare un qualcosa che non sappiamo manco cosa sia… e votiamo Meloni e Salvini col crocifisso in mano.