• Genoa
  • Giornata 26, Inter 1-Genoa 0

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mashiro

A Roma lo vedo alla grande… sparerà come una miccetta in un posto dove Capello ai massimi non parlava alle radio e buttava fuori la gente dal campo il giorno dello scudetto 😂😂😂
É abituato a genova o bergamo dove i giornalisti hanno due opzioni: idolatrarlo oppure entrare in automatico nella lista dei proscritti dove l’inserimento è previsto in pubblico a futura memoria come avvertimento per tutti gli altri…

mashiro Ricordo ancora la brutta fine che fece all'inter. Durato 10 partite.

  • 4Mazzi ha risposto a questo messaggio

    Se dobbiamo parlare di Gasperini facciamolo. Concordo con @Jena sulla qualità dell'allenatore. È un piemontese falso e cortese. Però alcune cose non credo gli siano imputabili. Il carattere è quello che è. O lo prendi, e ormai sai cosa ti aspetti, oppure ciao. Quando andò via ero già in modalità stand by col Genoa per le nefandezze del presidente e per il sostegno che riceveva. Non mi indignai al Genoa-Siena, quella delle magliette, perché fossi stato in gradinata avrei chiesto quello e in più avrei inveito sul presidente.
    Sicuramente ha i suoi difetti però ad estetica si fatica a trovare di meglio.
    Io non lo vorrei ma mi piacerebbe avere un gioco decente per non passare gli anni a fare 3 tiri in porta di media.

    • Jena ha messo mi piace.

    Gasperini per il dopo Spalletti? 😆

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    Ok ragazzi, dico soprattutto a Maurizio… non sono mica io 😂 a far dibattere i veri genoani in TV o mettere i sondaggi sul Seculo…
    fosse per me si tratterebbe di un ricordo del passato… si fotta lui e la Talanta o la belin di squadra che andrà ad allenare. Fosse mai il Genoa smoccolerei in amplissima minoranza…

    • MAU69 ha risposto a questo messaggio

      Bortolazzi preferirei parlare per altri tre mesi del caso Balotelli piuttosto di sentire messe e rosari per il ritorno del vate.

      Ciao a tutti. Su Gasperini non la penso come alcuni di voi (forse la maggioranza). È un allenatore ancora ai vertici, ha acquisito maturità tecnica rispetto a quando era con noi e se dovesse ritornare sarebbe un segnale positivo per il Genoa (da un punto di vista mediatico e anche economico). Sicuramente ci farebbe vedere bel calcio, è una sua caratteristica.
      Detto questo, per il futuro sul lungo periodo del Genoa mi piacerebbe di più che il progetto Vieira si rivelasse vincente e che Patrizio si dimostrasse capace di proporre, a salvezza acquisita, un gioco meno vincolato all'obiettivo sopravvivenza. A me la continuità tecnica, sul modello inglese, piace tanto, così come mi piace l'impatto umano che Vieira ha avuto sull'ambiente. Spero che si continui con lui, con una progettualità di squadra e unità di intenti tra le varie componenti societarie. Non mi accodo, dunque, ai "Gasp subito", anche se faccio fatica a riconoscermi nel "non lo posso vedere". Con stima per chi non la pensa così, ma per onestà mi sentivo di dirvelo 🙂

        mashiro Per me forse più facile di altri club in top campionati europei: non so quanto mastichi l'inglese l'uomo.

        Anche basta con questa leggenda metropolitana, se non va in premier è ben per i suoi limiti. Ad arrivare quarti con il Genoa e L’Atalanta sei un fenomeno , ad arrivarci quarto con Inter e Juve è un fallimento.
        Con i grandi giocatori devi essere come Mou oAncelotti , se invece vuoi far correre Mbappe come Sculli la fine è la stessa 😂

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          SalvatoreDivelto

          Capisco e ci mancherebbe altro chiunque debba riconoscersi in qualcosa che liberamente non condivide. Su Gasperini ho la mia opinione corroborata da fatti, circostanze e sensibilità personali e (anche) collettive di cui mi sono sempre fidato.

          Anche tentando di estraniarmi per un attimo da quanto sopra, mi sembra incontestabile una narrazione potentissima che ha avvelenato il nostro ambiente, tutta favorevolissima al succitato, secondo la quale:

          • fu costretto a lasciare il Genoa per colpa dei tifosi
          • il suo abbandono segnò il distacco della maggioranza dei tifosi da Preziosi, aprendo di fatto gli occhi ai genoani

          Entrambe le assunzioni sono materialmente false come dimostrato dai fatti, ed entrambe hanno avvelenato il nostro ambiente generando danni irreparabili di cui subiamo le conseguenze ancora oggi.
          Quando mi espongo in maniera avversa i risultati ottenuti in passato (seppure opinabili se pesati in rapporto alla consistenza tecnica delle squadre gestite confrontate con le precedenti e successive), oppure quelli potenziali in futuro centrano nulla.

          Lo faccio perché il male generato da quella vicenda, la sfrontatezza con la quale i reali protagonisti hanno “usato” il Genoa e il suo popolo per poi rinnegarlo, accusandolo in pubblico ma soprattutto in privato di costituirne la “rovina”, rappresentano una delle ferite più profonde inferte al nostro mondo.
          Vedere, leggere, ascoltare chi si prostra di fronte al vate - cosa molto diversa da chi in buona fede ne intravede le potenzialità dal punto di vista squisitamente tecnico - riapre questa ferita che sanguina ancora e lo farà fino a quando usciremo dall’inganno di percepirlo come il modo (narrato come praticamente unico) di ottenere successi.

          Il fatto di essere tenuti come ruota di scorta per il buon ritiro in Arenzano mi umilia come genoano. Ho visto gente applaudirlo mentre “chi non salta è un genoano” saltellato dall’agognato allenatore dopo aver vinto 5-0 contro dei morti in casacca rossoblu. Non lo dimentico.

          Con stima e rispetto per SalvatoreDivelto

          Ma il problema non è cosa farà lui, chi lo chiamerà, dove andrà, quanto costa e tutto il resto che lo riguarda.
          Me ne frega meno di nulla.

          Il problema mio è il Genoa da una parte ed un certo mondo che lo circonda dall’altra.

          Spero nel prossimo periodo emerga chiaramente una società sia con un pó di palanche (gli investimenti di cui ai giorni scorsi), ma soprattutto con una organizzazione ottimale, distinta da quel che abbiamo vissuto.
          Se questo è un fine, pensate che un tecnico del genere sia giusto?

          Marco ricorda i suoi meriti ed i suoi risultati.
          Verissimo, eliminando tutto il resto ( e turandosi il naso) è un ottimo insegnante di tattica calcistica, votato al gioco offensivo, con dei dogmi precisi ed un’impronta riconoscibile e forte alle sue squadre.
          Poi un conto è se ha in squadra Motta e Milito oppure se ha Zapater, Floccari ed Acquafresca.
          Diverso il gioco, diversi i risultati, come per chiunque.

          Io credo che un allenatore sia anche un tattico, se ne è capace, ma deve, sinteticamente, avere ben altri e diversi ruoli fondamentali, nei confronti della squadra
          ( gestore di persone e del gruppo, con tutti gli equilibri annessi e connessi),e nei confronti della Società ( collaborazione, rispetto dei ruoli e gestione sportiva migliore possibile delle risorse disponibili).

          Chi esegue meglio tutti questi compiti ha un valore maggiore come allenatore e spesso ottiene risultati ovunque vada.

          Per cui, tornando al soggetto, è invece fortemente inadatto ad un lavoro di equipe, dove l’ego personale non deborda, viene messo a servizio di un progetto, e, al contrario,rischia fortemente, al di là dei risultati sul campo, di essere divisivo e spezzare l’ambiente, come accaduto più volte.

          Infine, come ultimo argomento, una proprietà e dirigenza seria, che ha comunque un presente con un allenatore completo, maturo e con un periodo consono di buoni risultati, non si fa nè spingere nè tantomeno imporre dalla piazza un nome diverso.
          Mi auguro di fare i punti che servono nelle prossime partite e che, di conseguenza, si conosca presto la continuitá con Viera anche per il prossimo campionato e finisca il teatrino triste e di basso livello che è ricominciato i giorni scorsi.
          Questo mi attendo e nulla di diverso.

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          GigiMi

          GigiMi . Ad arrivare quarti con il Genoa e L’Atalanta

          Arrivò quinto, pareggiando una partita che vinceva 3-0 in casa a trentadue minuti dal termine contro una Fiorentina inferiore a quel Genoa, allenata da Prandelli.

          Genoa (3-4-3): Rubinho 5, Ferrari 6, Biava 4.5, Bocchetti 6, Rossi 6.5(77’ Vanden Borre sv), Juric 5.5, Motta 7.5, Criscito 6.5, Mesto 7 (68’ Papastatopolus 6), Milito 7.5, Palladino 6.5 (46’ Milanetto 6). A disposizione: Scarpi, Modesto, Jankovic, Oliveira. All. Gasperini 6.5

          Fiorentina (4-3-1-2) Frey 6, Comotto 5.5 (77’ Bonazzoli 5.5), Dainelli 5, Gamberini 5, Vargas 6, Kuzmanovic 5 (53’ Semioli 6.5), Donadel 5.5, Montolivo 6, Jovetic 6.5, Gilardino 6.5, Mutu 8.5. A disposizione: Storari, Zauri, Kroldrup, Pasqual, Gobbi. All. Prandelli 6.5

            4Mazzi
            Io lo dicevo semplicemente perché è un passato. E a me il gioco di Gasperini piace.

            GigiMi ma leggenda metropolitana di che?
            Ma le sentite le conferenze stampa?

            Persino Mazzarri parlava inglese, persino Conte lo parla.
            Ancelotti parla spagnolo perfettamente, Mou non sarei stupito parlasse turco magari solo dei rudimenti.
            Vieira nemmeno da dire.

            Gilardino la prima cosa fatta post esonero studiare inglese.

            Un discorso è che tu possa iniziare senza saperlo bene o che tu possa arrangiarti.
            Vale per i calciatori come per gli allenatori.
            Col fatto che gli allenatori devono essere credibili agli occhi dei loro calciatori.

            Davide Ancelotti, figlio di cotanto padre, diceva che i calciatori del Real lo mettevano costantemente alla prova sulle sue competenze tattiche.
            È un ruolo in cui la credibilità è tutto, non puoi andare in uno spogliatoio col traduttore per mesi, peggio anni.
            Anche perché spesso il traduttore fa fatica a venirti dietro e comunque devi coordinare staff chilometrici: Vieira governa 12 persone solo per restare al campo.
            Ti porti dietro il traduttore per tutto?
            Poi lo staff?

            Lo stesso Blessin lo masticava l'italiano, evitava di fare le conferenze per non incorrere in strafalcioni e poter fare delle conferenze più vere.
            Vieira le fa in italiano ma non è che dica mai niente.

            Gasperini si sa che ha avuto abboccamenti dalla Premier ma ha rifiutato perché con l'inglese probabilmente fatica.
            In Arabia sono meno competitivi, è più scialla.

            • GigiMi ha risposto a questo messaggio
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              4Mazzi Arrivò quinto, pareggiando una partita che vinceva 3-0 in casa a trentadue minuti dal termine contro una Fiorentina inferiore a quel Genoa, allenata da Prandelli.

              Sono con te Massimo, pero' io di quel periodo piu' (o meno) glorioso e godurioso ricordo la sensazione che avevo alla fine della maggiorparte delle partite, ovvero il dubbio costante di aver assistitito ad una fiction. Per cui il risultato di quella partita di merda, che ricordo benissimo, non so e non sapro' mai se sia imputabile a GG, ai 14 che hanno giocato o al pagliaccio che gestiva le marionette ed il teatrino. Non lo so e a questo punto non lo voglio sapere, pero' un' idea me la sono fatta.

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              Genoasi
              A me piacerebbe leggere una risposta al post sopra per SalvatoreDivelto… lo dico per discuterne.
              Rizzoli l’ho sempre odiato per quell’arbitraggio come non ho mai detto di sgradire il gioco di Gasperini.
              Se leggo che il Genoa fece quarto ricordo sommessamente finimmo quinti in ragione di quel secondo tempo in cui l’arbitro fu un fattore: mi piacerebbe poter leggere i commenti a panchine invertite.

              Non ho presunzione ne verità in tasca… nemmeno faccio attenzione ai “like”… questa volta li guardo perché rimango impressionato dal potere della narrazione che impedisce contemporaneamente di contestare la mia tesi o apprezzarla.

              Avessi scritto le stesse cose contro i media e i “veri genoani” in un altro contesto sarebbero piovuti gli applausi. Eppure la dinamica di cui stiamo parlando è stata, a mio giudizio, catastrofica influenzando in negativo un decennio… ed è ancora tristemente attuale.

                4Mazzi il giorno di quella partita ero a Roma con il pargolo grande, stadio Flaminio, a gustare un bellissimo Italia - Irlanda del 6 Nazioni di rugby.
                Vidi alcune immagini solo due giorni dopo e ho un ricordo indelebile: Vandenborre che si divora il 4-0 ...

                • 4Mazzi ha risposto a questo messaggio