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Mi sembra che pochissimi (mi riferisco soprattutto alla stampa) abbiano messo in risalto la mezza rivoluzione tattica che Vieira ha proposto a Cagliari. Si speculava sul brutto gioco e in generale sulla propensione difensiva e lui a Cagliari ha messo in campo una squadra con 3 punte cercando di assicurare comunque il famoso equilibrio nella fase di contenimento. Era inevitabile che i meccanismi ne risentissero, anche perché la fascia destra ha deluso le aspettative, ma poi le cose hanno funzionato molto meglio. Con l'ingresso di Zanoli e nonostante la giornataccia di Ekhator si è visto calcio, con personalità sia nel possesso palla sia negli schemi di avvicinamento alla porta avversaria. Mezzora di buon Genoa. Mezzora (forse) di abbozzo del Genoa del futuro. In ogni caso significa che ci sono lavori in corso, anziché immobilismo speculativo. Ci si chiedeva se Vieira era in grado di assicurare un'evoluzione e la risposta mi sembra positiva, soprattutto se, a fronte dei rischi della sperimentazione, arrivano comunque dei punticini. Personalmente preferisco finire salvo con un paio di punti in meno in classifica, piuttosto che seguire la stessa strada e non vedere futuro. Naturalmente i Pulitzer faranno finta di niente. Preferiranno commentare solo le prestazioni individuali e glissare sui cambiamenti del gioco di squadra, in attesa spasmodica del passo falso per dare sfogo alle loro frustrazioni.
Valutando la ricerca alla stregua di un valore positivo, non si possono sottacere certi limiti di qualità che possono condizionare l'efficacia delle novità introdotte. I passi falsi vanno messi in preventivo, ma a me questo laboratorio piace, mi piace molto più del mortorio ripetitivo, soprattutto a salvezza acquisita. E mi piace la faccia tranquilla di Vieira quando lo inquadrano a bordo campo, senza isterismi e senza inutili sceneggiate. Il gioco nel secondo tempo, prima che la sequela di infortuni rimescolasse il tutto, mi fa ben sperare.